Tratta Roma-Milano da incubo: tra cantieri, voli con scalo a Lampedusa e biglietti fino a 438 euro
Tratta Roma-Milano da incubo: tra cantieri, voli con scalo a Lampedusa e biglietti fino a 438 euro
Inizia l’esodo estivo ed esplode il caro-trasporti sulla principale direttrice d’Italia. I lavori al nodo di Firenze raddoppiano i tempi dei treni, mentre gli algoritmi dei prezzi dinamici spingono le tariffe alle stelle. Intanto, sui ritardi indaga l’Antitrust

di di Anna Di Rocco 28/07/2026 02:00

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Per viaggiare rapidamente tra Roma e Milano si può arrivare a spendere fino a 438 euro. Oppure si può risparmiare, a patto però di fare scalo intermedio a Lampedusa. È con questi numeri che l’Italia entra nel vivo dell’esodo estivo. Non è soltanto una questione di ritardi o disservizi: per chi non si è assicurato per tempo un posto a bordo di un vettore, il vero problema sarà riuscire a ritagliarsene uno a prezzo accessibile. Treni quasi esauriti, voli sold out e tariffe proibitive stanno trasformando anche la principale direttrice del Paese - la tratta tra Roma e Milano - in un percorso a ostacoli, soprattutto nella settimana che vede la fine di luglio, a causa dei lavori importanti sulla linea ferroviaria che hanno raddoppiato il tempo di percorrenza tra le due città.

Treni scarsi e tempi raddoppiati

Per chi deve organizzare un viaggio last minute in questi giorni, il quadro è emblematico. Sul collegamento Milano-Roma restano pochissime soluzioni disponibili. Sul Frecciarossa le uniche tariffe di sola andata acquistabili (ricerca effettuata ieri mattina) oscillano tra 139 e 295 euro per un viaggio di sola andata della durata di 6 ore abbondanti.

Si tratta dei posti nelle classi business area silenzio ed executive del treno delle cinque del mattino, un orario tradizionalmente molto richiesto da chi viaggia per lavoro. Nel resto della giornata rimangono appena quattro collegamenti, con la soluzione meno costosa rappresentata da un Intercity da 66 euro che impiega 7 ore e 41 minuti per raggiungere la stazione di Roma Ostiense.

Dietro questa penuria c’è appunto anche il maxi cantiere che interessa il nodo ferroviario di Firenze. Sono partiti ieri i lavori per la sostituzione del Ponte al Pino, un’infrastruttura ferroviaria risalente a fine Ottocento. Il risultato è che fino al 30 luglio la circolazione sarà sospesa sulle tratte Firenze Campo di Marte-Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte-Firenze Santa Maria Novella, con una riduzione dei collegamenti disponibili sull’Alta Velocità e il sostanziale raddoppio dei tempi di percorrenza.

Algoritmi e prezzi dinamici: l’aereo supera i 400 euro (e l’Antitrust indaga)

Le cose non vanno granché meglio a chi pensa di aggirare il problema optando per l’aereo. Per un viaggio di andata e ritorno tra Roma e Milano nella giornata di martedì 28, prenotato il giorno prima, la tariffa minima disponibile arrivava a 438 euro. L’alternativa più economica costava circa 223 euro, a patto però di affrontare una triangolazione insolita, con scalo a Lampedusa. Partenza alle 11:05 da Fiumicino e arrivo alle 16:10 a Milano. L’impennata dei costi è l’effetto della politica dei prezzi dinamici adottata sia dalle compagnie ferroviarie sia da quelle aeree.

Gli algoritmi adeguano continuamente le tariffe in funzione della domanda e della disponibilità residua, un tema su cui sta indagando l’Antitrust con un’apposita indagine conoscitiva: quando i posti diminuiscono, il prezzo sale. Una logica ormai consolidata nel settore, ma che nei periodi di massimo afflusso produce rincari tali da rendere proibitivo anche uno spostamento interno tra le due principali città italiane. E al caro biglietti si aggiunge il nodo dell’affidabilità: come certificano i dati del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato dal leghista Matteo Salvini, nei primi mesi del 2026 l’Alta Velocità è arrivata in ritardo nel 22,3% dei casi. (riproduzione riservata)