Transizione 5.0, risolta l’impasse sulle coperture. Il ministro Urso annuncia 1,5 miliardi di risorse totali
Transizione 5.0, risolta l’impasse sulle coperture. Il ministro Urso annuncia 1,5 miliardi di risorse totali
Trovato l’accordo al tavolo al Mimit. Ripristinate tutte le risorse previste dalla manovra (1,3 miliardi) e in aggiunta arrivano altri 200 milioni. Confindustria ringrazia Urso per aver «difeso l’industria» 

di Anna Di Rocco  01/04/2026 13:11

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Dopo settimane di passi indietro, di caccia ai colpevoli e di presunte dimissioni, l’impasse sulle coperture per Transizione 5.0 è superata. Al ministero delle Imprese e del Made in Italy torna il sereno e tutti lasciano il dicastero di via Veneto con la vittoria in tasca: le risorse per gli “esodati” del piano Transizione 5.0 vengono ripristinate e, anzi, ampliate. 

Il primo a cantare vittoria è stato, naturalmente, il ministro Adolfo Urso.  Il titolare del dicastero – dopo il tavolo convocato al Mimit – ha annunciato che saranno ripristinate le risorse stanziate dalla manovra, pari a 1,3 miliardi (che erano stati ridotte a 537 milioni con il decreto legge fiscale approvato dal Cdm, venerdì 27) e che il governo metterà a disposizione altri 200 milioni per la misura. Il totale degli stanziamenti volti a sostenere l’agevolazione alle imprese sale così a 1,5 miliardi di euro. 

«Abbiamo risolto il problema, quindi siamo tutti soddisfatti», ha aggiunto il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, anche lui presente al tavolo in quota Mef, spiegando che «le risorse arrivano dalle previsioni che avevamo fatto».  PIù realista il ministro per gli affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, Tommaso Foti, che lasciando il tavolo ha detto che i nuovi fondi arrivano «da un po’ di sacrifici».  

Soddisfazione dal mondo delle imprese 

«Nessuna sorpresa» sull’esito del tavolo per il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, che dopo l’incontro ha manifestato «apprezzamento per il fatto che in un contesto geopolitico così difficile e d’instabilità si riconosca il sostegno alle imprese. Un apprezzamento per il tavolo e anche per il ministro Urso per la difesa dell’industria. Mantenere 1,3 miliardi con un’aggiunta di 200 milioni vuol dire portare dal 35% del decreto di venerdì 27 febbraio al 90% e il 100% sui pannelli fotovoltaici. Questa era la via giusta perché comunque credo che così gli imprenditori continuano a fidare delle istituzioni».

Orsini ha aggiunto di aver chiesto, insieme alle altre associazioni, anche rassicurazioni sull’iperammortamento. «Uscirà il decreto attuativo,dovrebbe essere operativo penso nei primi 10 giorni di maggio. È importante dare fiducia perché i nostri imprenditori stanno aspettando per investire, quindi prima si fa meglio è».

«Il governo», ha aggiunto il segretario generale di Confcommercio, Marco Barbieri, «ha apprezzato e ha accolto la manifestazione esposta da tutte le imprese, ha rimesso al centro le imprese e le imprese possono godere di quanto effettivamente era stato loro promesso. Con questo incontro si ritorna per la prima volta a un confronto con la rappresentanza vera, imprenditoriale di questo Paese». (riproduzione riservata)