Torri, niente intesa tra Rai Way ed Ei Towers. Tutti i nodi
Torri, niente intesa tra Rai Way ed Ei Towers. Tutti i nodi
La mini-proroga del memorandum si chiude senza intesa. L’aggregazione resta sul tavolo, ma governance, concambio e durata degli accordi continuano a dividere le parti

di Nicola Carosielli 30/06/2026 20:20

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Ancora niente da fare per le agognate nozze delle torri  tra Rai Way, controllata dalla Rai, ed Ei Towers, partecipata da F2i e Mfe-MediaForEurope. Oggi scadeva la mini-proroga di due settimane concessa a metà giugno sui termini del memorandum of understanding che avrebbe dovuto «consentire il completamento delle attività previste e di proseguire il confronto tra le parti». Ma gli scarsissimi passi avanti compiuti nel weekend e oggi hanno, di fatto, mostrato al mercato l’ennesima fumata nera.

Le prospettive per l'aggregazione delle torri

Secondo quanto appreso da milanofinanza.it, addirittura, pare non si siano più tenuti incontri negli ultimi giorni. Non è detto però che l’operazione venga sotterrata, anche perché la volontà di dare vita a un nuovo big del comparto c’è da parte di tutti i tre azionisti F2i, Mfe, Rai. Magari occorrerà ancora tempo, forse molto, per avvicinare le posizioni e sciogliere i nodi ancora presenti. Ufficialmente non dovrebbe esserci una proroga, ma è evidente che nessuno dei due operatori potrebbe aggregarsi con altri player in Italia.

I nodi dell’operazione

Vari sono i nodi che rimangono, a quanto si apprende. C’è un tema di governance, nonostante Ei Towers avesse già accettato il controllo al 50,1% in capo a Rai Way, la nomina dell’amministratore delegato da parte di Rai Way, una partecipazione composta in gran parte da azioni senza diritto di voto e l’allungamento della durata degli accordi.

C’è poi la durata del contratto, passata prima al 2036 e poi fino al 2047. Un impegno così lungo aumenta il valore della società e dunque pare ovvio che Ei Towers volesse vedersi riconosciuto un concambio più favorevole e una partecipazione più solida. Inoltre, sembrebbe che sia stato rivisto al ribasso il business plan di Ei Towers, con un impatto negativo sulla valutazione della società e quindi sul concambio.

I vincoli temporali e il controllo pubblico

Un altro tema riguarda la durata dell’accordo: impegnare una società a controllo pubblico fino al 2047 significa assumere un vincolo di oltre vent’anni in un settore che cambia molto rapidamente. Un accordo di questo tipo avrebbe effetti anche sui futuri cda, che si troverebbero vincolati da decisioni prese oggi. Temi che tutto sommato possono risolversi, lasciando ancora speranze che la trattativa possa riaprirsi, ma servono passi concreti e un riequilibrio delle condizioni. (riproduzione riservata)