Torino capitale italiana del Bitcoin: apre Blox Space e il Politecnico raddoppia con il Master e l’Osservatorio
Torino capitale italiana del Bitcoin: apre Blox Space e il Politecnico raddoppia con il Master e l’Osservatorio
Al via nel capoluogo piemontese il primo centro italiano dedicato a founder, talenti e ricercatori attivi nell’industria Bitcoin

di Marcello Bussi 07/05/2026 17:20

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Torino capitale italiana del Bitcoin? Sembrerebbe proprio di sì. Lo dimostra per esempio il fatto che giovedì 7 maggio è stato presentato nel capoluogo piemontese Blox Space, il primo centro italiano dedicato alla comunità Bitcoin. Il centro si rivolge a founder, talenti e ricercatori dell’industria Bitcoin e si propone come punto di riferimento nazionale per chi su questa tecnologia costruisce, studia e fa ricerca.

L’apertura ufficiale ha riunito una rappresentanza qualificata della scena italiana e internazionale Bitcoin. Sono intervenuti Michele Foletti, Sindaco di Lugano, Denis Roio della Fondazione Plan B, Danilo Bazzanella, Presidente dell’Osservatorio Bitcoin @ Politecnico di Torino, Michele Uberti, Project Lead dell’Osservatorio Bitcoin @ Politecnico di Torino, Emile Jellinek dell’Associazione Bitcoin Torino, e Filippo Farenga, Lead di Blox Space.

Filippo Farenga, Lead di Blox Space, aprendo l’incontro ha sottolineato che «Blox Space nasce per rispondere a una contraddizione che l’Italia conosce da troppo tempo. Formiamo alcuni dei migliori talenti tecnici d’Europa e poi li guardiamo partire perché qui non ci sono le aziende che li cercano. Blox Space porta a Torino l’industria globale Bitcoin: aziende, founder, capitali, connessioni. Lo facciamo qui perché Torino ha già tutto quello che serve: talento, ricerca, una comunità che lavora da anni. Mancava solo un punto di accesso strutturato. Da oggi c’è.»

Il Politecnico di Torino ha annunciato la seconda edizione del Master in Bitcoin e Lightning Network, primo programma di un’università pubblica italiana interamente dedicato a Bitcoin. La prima edizione, conclusa nel 2025, ha registrato il doppio delle domande rispetto ai posti disponibili – circa 60 candidature a fronte dei 30 posti messi a bando –, un segnale di domanda formativa che ha sorpreso gli stessi promotori e che oggi trova un nuovo capitolo. È stato inoltre annunciato l’avvio dell’Osservatorio Bitcoin @ Politecnico di Torino, struttura di ricerca che coinvolgerà numerosi docenti e PhD e attiverà cinque borse di ricerca dedicate alla ricerca su Bitcoin.

Danilo Bazzanella, Presidente dell’Osservatorio Bitcoin @ Politecnico di Torino, ha dichiarato: «Il Politecnico di Torino si è affermato negli ultimi anni come protagonista con numerose iniziative che hanno contribuito a rendere Torino il centro nazionale della formazione in ambito Bitcoin: dal primo insegnamento in una Laurea Magistrale dedicato a Bitcoin, al primo Executive Master sul tema, fino alla creazione e al sostegno del team studentesco BitPolito e al recente avvio dell’Osservatorio Bitcoin.»

Sulla stessa linea Michele Uberti, Project Lead dell’Osservatorio Bitcoin @ Politecnico di Torino, che ha ricordato: «Intorno al Politecnico esiste già una vivace comunità Bitcoin, tra le più attive d'Italia. Il nascente Osservatorio sarà il luogo in cui quella comunità potrà incontrare ricerca accademica ed ecosistema internazionale di aziende, istituti e think tank che lavorano su questa tecnologia.»

Il riferimento europeo più concreto resta quello luganese. Il programma Plan ?, avviato dalla Città di Lugano e da Tether nel marzo 2022, è stato rilanciato il 3 marzo 2026 con una seconda Lettera di Intenti per il periodo 2026-2030. Secondo i dati ufficiali del programma, oltre 360 attività commerciali della città accettano oggi pagamenti in Bitcoin, Tether e LVGA. Nella risposta a un’interrogazione comunale del 30 gennaio 2026, il Municipio di Lugano ha quantificato gli effetti del programma sul tessuto cittadino: poco più di un centinaio di realtà aziendali attive nel settore della tecnologia blockchain risultano registrate in città dopo il lancio di Plan ?, pur trattandosi, specifica lo stesso Municipio, di un dato parziale, e il polo PoW Space in Contrada di Sassello ospita oggi una trentina di aziende e circa cinquanta persone al lavoro quotidianamente.

«In più di sei anni Torino», ha sottolineato Emile Jellinek, dell’Associazione Bitcoin Torino, «si è affermata come uno degli hub Bitcoin più importanti al mondo, attraverso una crescita organica dal basso. È giunto il momento che istituzioni e imprese contribuiscano a questo rinnovamento del tessuto economico, perfettamente allineato con lo spirito ingegneristico e imprenditoriale della città».

Blox Space risponde a tre vocazioni distinte della città. Per i giovani lavoratori è un canale di accesso diretto a posti di lavoro nelle aziende globali Bitcoin, senza dover lasciare l’Italia per cercarli all’estero. Per i founder è un punto d’incontro con mentor, capitale e connessioni internazionali. Per la cittadinanza è uno spazio aperto al pubblico, dove scoprire Bitcoin attraverso eventi gratuiti, formazione e talk pubblici. È in questo triplice ruolo – porta d’ingresso al mercato del lavoro, infrastruttura per imprese, luogo aperto alla città – che Blox Space si configura come punto di contatto tra l’industria globale Bitcoin e il territorio.