Tisg, il tribunale concede altri 60 giorni per il piano di risanamento
Tisg, il tribunale concede altri 60 giorni per il piano di risanamento
Il Tribunale di Firenze ha concesso alla societàdi Marina di Carrara che produce yacht di lusso una proroga di 60 giorni per depositare il piano definitivo e la proposta nell’ambito della procedura di regolazione della crisi

di Elena Dal Maso 14/09/2026 13:35

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In attesa di un cavaliere bianco, The Italian Sea Group guadagna tempo per definire il piano destinato a fronteggiare la situazione di crisi. Il Tribunale di Firenze ha infatti concesso alla società di Marina di Carrara che produce yacht, ai sensi dell’articolo 44 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (CCII), una proroga di 60 giorni per il deposito del piano definitivo e della conseguente proposta.

Il provvedimento è stato depositato il 10 settembre e comunicato al mercato lunedì 14. La proroga decorre dalla scadenza del termine originariamente assegnato dal tribunale nell’ambito del procedimento avviato dopo la domanda presentata da Tisg il primo luglio scorso per l’accesso a una procedura di regolazione della crisi. L’articolo 44 del CCII consente alla società di ottenere un termine per predisporre e successivamente depositare la proposta e il piano attraverso cui affrontare la situazione di crisi.

Il rafforzamento da 290 milioni

La società, alle prese con una situazione patrimoniale e finanziaria complessa, ha avviato negli ultimi mesi un percorso di rafforzamento che prevede misure per complessivi 290 milioni di euro, tra un aumento di capitale fino a 140 milioni e l’emissione di strumenti finanziari partecipativi fino a 150 milioni. Il gruppo sta inoltre valutando la valorizzazione di alcuni asset, tra cui il cantiere di La Spezia.

Tisg ha comunicato nei mesi scorsi l'avvio della procedura davanti al Tribunale di Firenze dopo l’emersione di perdite rilevanti e di una situazione di patrimonio netto negativo. Al 31 luglio l’indebitamento finanziario netto della società era pari a 179,633 milioni di euro, mentre alla stessa data risultavano debiti scaduti verso banche e società di factoring per circa 147,13 milioni, oltre a circa 80 milioni di debiti commerciali e 33,39 milioni di debiti tributari e previdenziali.

Il nuovo termine concesso dal Tribunale rappresenta dunque un passaggio procedurale che consente alla società di proseguire il lavoro sul piano definitivo. (riproduzione riservata)