Tamburi Investment Partners chiude il 2025 con risultati in forte crescita e una strategia improntata alla prudenza sugli investimenti, ma con operazioni mirate e ritorni rilevanti. Il gruppo industriale quotato allo Star di Borsa Italiana ha registrato un utile netto consolidato pro forma di 95 milioni di euro, in aumento del 47% rispetto al 2024, mentre il patrimonio netto sale a 1,51 miliardi nonostante esborsi complessivi per oltre 50 milioni tra dividendi e acquisto di azioni proprie.
La performance è stata sostenuta in larga parte dal contributo delle partecipate, pari a 128 milioni al lordo delle svalutazioni, grazie ai risultati di società come Alpitour, Interpump, Ovs e Sesa. Tra le operazioni più rilevanti dell’anno spicca proprio il rafforzamento in Alpitour: tramite Asset Italia, Tip ha acquisito il 36,69% del gruppo turistico con un investimento superiore a 90 milioni, arrivando a detenere direttamente oltre il 46% dell’esposizione complessiva.
Sul fronte degli investimenti, il gruppo ha mantenuto un approccio selettivo, anche alla luce dell’incertezza macroeconomica. Oltre all’operazione Alpitour, sono stati effettuati interventi mirati, tra cui aumenti di capitale in Talent Garden (TAG) e Heroes per circa 3,3 milioni e una prima tranche in Clubitaly per oltre 3 milioni. Proseguiti inoltre gli acquisti di quote in Elica, Roche Bobois e Dexelance.
Parallelamente, TIip ha continuato il processo di razionalizzazione del portafoglio: i disinvestimenti hanno generato incassi per 78 milioni. Tra le operazioni più significative, la cessione di una piccola quota in Bending Spoons tramite StarTIP ha portato a una plusvalenza superiore a 25 milioni, valorizzando la società circa 11 miliardi di dollari.
Nel complesso, i proventi finanziari includono plusvalenze pro forma per oltre 50 milioni e dividendi per più di 10 milioni, cui si aggiungono altri 20,7 milioni contabilizzati a riduzione del valore delle partecipazioni. In crescita anche i ricavi da advisory, quasi triplicati a 2,7 milioni.
Sul fronte finanziario, la posizione netta resta negativa per 495 milioni, in peggioramento rispetto ai 422 milioni del 2024 per effetto degli investimenti (100 milioni), della distribuzione di dividendi (26,2 milioni) e del programma di buyback (24,7 milioni). A giugno il gruppo ha inoltre rafforzato la struttura finanziaria con un’emissione obbligazionaria da 110 milioni.
Proprio la politica di remunerazione degli azionisti resta centrale: il consiglio di amministrazione ha proposto un dividendo di 0,26 euro per azione, in crescita del 62,5%, da pagare a giugno 2026.
Prosegue anche il piano di acquisto di azioni proprie: a fine 2025 Tip deteneva oltre il 12% del capitale, sceso all’11,7% a marzo 2026. Il board ha chiesto una nuova autorizzazione fino al limite massimo del 20%.
Guardando al 2026, Tip mantiene un atteggiamento attendista sugli investimenti diretti, in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, in particolare nel Medio Oriente e da elevata volatilità su materie prime, dollaro e domanda. Tuttavia, il gruppo sottolinea la solidità delle partecipate e intravede opportunità future, soprattutto in uno scenario che potrebbe favorire nuove operazioni di acquisizione. (riproduzione riservata)