Il cambio al vertice di Tinexta, il gruppo attivo nei servizi di digital trust, cybersecurity e business innovation entrato nell'orbita dei fondi Advent e Nextalia, suscita l'interesse degli analisti. All'ingresso della nuova proprietà, che ha rilevato il 38,74% del capitale da Tecno Holding, dovrebbe accompagnarsi la nomina di un nuovo ceo.
Gli occhi sono puntati su Bernardo Mingrone, attuale cfo di Nexi, dato in uscita. Per il quale, oltre a Tinexta, si fa anche il nome di Engineering e Sparkle. Mentre nella paytech guidata da Paolo Bertoluzzo Cdp sta valutando da settimane un ulteriore rafforzamento della propria partecipazione, oggi pari al 19,14%.
«Fino a quando non verranno fornite ulteriori chiarimenti, non vediamo implicazioni immediate per l’esecuzione della strategia di Nexi», ha commentato Banca Akros, ribadendo il rating accumulate e il target price a 5 euro sul titolo Nexi, in calo dello 0,93% a 3,83 euro in borsa il 23 gennaio. Invece, il titolo Tinexta è pressoché stabile a quota 15,13 euro (+0,07%) in attesa del lancio dell’opa obbligatoria sulla restante parte delle azioni della società, finalizzata all’uscita dalla borsa, e all’indomani della pubblicazione dei conti 2025.
Il 20 gennaio è stato depositato in Consob il prospetto dell’opa da parte del veicolo Zinc BidCo, società indirettamente controllata dai fondi di investimento gestiti da Advent International e Nextalia, con oggetto 19,6 milioni di azioni Tinexta, pari al 42,65% del capitale, a un prezzo di 15 euro per azione con il dividendo, un prezzo che è allineato al target price medio del consenso Bloomberg. Equita, ad esempio, ha un prezzo obiettivo di 15 euro e un rating hold.
Il cda della società ha nominato Intermonte quale advisor finanziario indipendente, a supporto delle valutazioni e delle attività che il board è chiamato a svolgere in relazione all'opa promossa da Zinc BidCo. Gli amministratori indipendenti hanno selezionato Vitale & Co. quale esperto indipendente incaricato di supportarli nel valutare l’offerta e la congruità del corrispettivo dell'offerta.
Quanto all’esercizio 2025 di Tinexta si è chiuso con ricavi compresi tra 450 e 454 milioni (+2-3% rispetto al 2024), un ebitda adjusted in calo tra 102 e 103 milioni (-3/-4%), mentre il free cash flow rettificato delle continuing operations è migliorato tra 67 e 69 milioni dai 43,7 milioni del precedente esercizio. Stabile, invece, l’indebitamento finanziario netto tra 320 e 322 milioni (321,8 milioni nel 2024).
«Riteniamo che i risultati sotto le attese siano determinati dalla continuazione di trend soft in alcune linee di business, soprattutto nella consulenza/business innovation», commenta Equita.
Presentati anche i dati preliminari del piano industriale 2026-2028: il tasso medio annuo di crescita dei ricavi è stato stimato dal 3% al 5%, dell'ebitda adjusted dal 6% all'8% e del free cash flow rettificato delle continuing operations tra l'4% e il 6%. Il piano, si legge nel comunicato, «mira a consolidare le posizioni di leadership negli specifici mercati di riferimento nonché a implementare azioni mirate a un recupero di efficienza operativa in alcuni segmenti dei propri business».
«L’outlook della società vede un andamento leggermente più conservativo rispetto alle nostre stime: ricavi +8% ed ebitda adjusted +9%», osserva ancora Equita, spiegando che l'andamento più cauto della divisione cyber (cagr ricavi +1/3% e dell’ebitda adjusted +7/9% contro una stima di un +10% per entrambi, ndr) può arrivare dalla mancanza di accelerazione nella crescita che sarebbe stata trainata da Tinexta Defence/Defence Tech, mentre l’andamento più moderato del Digital Trust (cagr ricavi +5/7%, e dell’ebitda +6/8% vs +7,5% e +10%, rispettivamente, ndr) può arrivare da una normalizzazione della crescita rispetto al trend molto robusto, in territorio high-single digit/low-double-digit, degli ultimi anni».
I dati 2025 e le stime del piano 2026-2028 sono al netto del contributo di Tinexta Defence Holding e delle sue controllate, tenuto conto dei contenuti del Decreto del presidente del consiglio dei ministri emesso lo scorso 24 dicembre che prevedeva che la partecipazione detenuta da Tinexta in Tinexta Defence Holding (pari al 85,5% del capitale sociale) fosse conferita a un blind trust, istituito il 7 gennaio del 2026 e denominato T-Defence, con Spafid Trust in qualità di trustee. Ha l’obiettivo di dismettere la partecipazione in Tinexta Defence Holding in favore di un soggetto che sia ritenuto dal governo in grado di assicurare gli interessi della difesa e della sicurezza nazionale.
A seguito dei risultati preliminari 2025 e delle indicazioni al 2028, Equita ha ridotto le stime 2025-2027 (eps adjusted in media -17%, di cui oltre la metà legato al deconsolidamento di Tinexta Defence), allineandosi al mid-point dell’outlook della società.
Il board ha, infine, deliberato l'accelerazione del piano Lti di performance shares 2023/2025 e, qualora ricorressero le condizioni di attribuzione del premio, la corresponsione di un corrispettivo in denaro in alternativa alla attribuzione delle azioni Tinexta. Tale condizione si è verificata con l'acquisizione del controllo sull’azienda da parte di Zinc BidCo. (riproduzione riservata)