Piccolo risparmio per Tim nell’ambito dell’operazione di conversione delle azioni di risparmio in ordinarie. Entro il termine di martedì 19 maggio sono state consegnate 5,6 miliardi di rnc rispetto agli oltre 6 miliardi di pezzi presenti sul mercato.
I cassettisti che hanno scelto di aderire volontariamente all’offerta di Tim, che era stata approvata praticamente all’unanimità dai soci in assemblea, hanno quindi diritto a ottenere un’azione ordinaria e un conguaglio di 0,12 euro per ogni rnc consegnata. Questo si traduce per l’operatore tlc guidato dal ceo Pietro Labriola in un esborso di 676 milioni di euro.
Il fatto che sia stato consegnato solo il 93,5% delle azioni di risparmio in circolazione si trasformerà in un piccolo risparmio per Tim sul totale della spesa necessaria per completare la conversione.
Oggi scatterà infatti la conversione obbligatoria delle azioni di risparmio rimanenti, circa 400 milioni di pezzi, ma con un conguaglio inferiore - 0,04 invece di 0,12 euro - rispetto a chi ha aderito volontariamente, che si traduce in ulteriore esborso massimo per Tim limitato a 16 milioni. Le azioni di risparmio, perciò, saranno revocate dalla quotazione.
In totale quindi l’operatore tlc spenderà 692 milioni per completare la conversione delle azioni di risparmio rispetto ai 723 milioni massimi previsti nel caso in cui il 100% delle azioni fosse stato consegnato nella finestra della conversione volontaria.
A seguito della conversione si andrà anche a diluire Poste Italiane, primo azionista del gruppo, che scenderà a una quota poco sopra il 20%. Il gruppo guidato dal ceo Matteo Del Fante punta al 100% di Tim, con conseguente delisting, tramite l’opas lanciata il 22 marzo scorso e di cui si attende la pubblicazione del prospetto dopo il deposito dello stesso in Consob. L'approvazione dell’aumento di capitale per portare avanti l’operazione toccherà all’assemblea di Poste Italiane del 18 giugno.
Non va dimenticato che prima dell’opas è in calendario un’ulteriore operazione di modifica della composizione azionaria di Tim. L’assemblea dei soci dell’operatore tlc infatti aveva autorizzato anche un’operazione di raggruppamento 10 a 1 delle azioni ordinarie di Tim. Il numero di quote quindi andrà a ridursi da 21,3 a 2,13 miliardi. Secondo le previsioni presentate dal management con i risultati del primo trimestre di Tim, il raggruppamento dovrebbe essere realizzato a giugno.
Ieri Tim ha lanciato anche il nuovo programma fedeltà gratuito dedicato ai propri clienti, chiamato Tim Star, con benefici crescenti in base a permanenza e offerte attivate. (riproduzione riservata)