Il cda di Tim avvia la prima tranche di buyback e anticipa la presentazione di risultati trimestrali e piano industriale. Il board dell’operatore tlc guidato dal ceo Pietro Labriola ha infatti anticipato dal 5 agosto al 29 luglio la presentazione dei risultati al 30 giugno e ha annunciato che contestualmente verrà approvato anche il piano industriale in continuità 2026-2028.
Date che in parte potrebbero andare a sovrapporsi con l’avvio della pubblicazione del prospetto d’opas e l’avvio dell’offerta vera e propria di Poste Italiane.
Il cda di Tim ha anche deliberato l’avvio della prima tranche del programma di buyback da 400 milioni di euro, per un massimo di 700 milioni di azioni, che era stato approvato dall’assemblea degli azionisti lo scorso 15 aprile. La prima tranche di buyback si dovrà concludere entro la fine del 2026 e riguarderà un massimo di 140 milioni di azioni, pari allo 0,7% del capitale che agli attuali valori di borsa vale intorno a 100 milioni di euro.
Come già annunciato, una parte delle azioni riacquistate sarà utilizzata a servizio dei piani di remunerazione e incentivazione aziendali già approvati, a partire da quelli della prima linea guidata da Labriola.
Tim conferma anche che il buyback proseguirà con successive tranche, in linea con le guidance confermate al mercato. Resta l’obiettivo di remunerare gli azionisti con circa il 50% del valore atteso dalla cessione di Sparkle, il cui enterprise value è atteso intorno a 700 milioni, il cui closing è atteso entro la fine del trimestre. (riproduzione riservata)