Tim, dagli azionisti via libera a  conversione delle azioni di risparmio e riduzione del capitale. Cosa implica per gli investitori
Tim, dagli azionisti via libera a conversione delle azioni di risparmio e riduzione del capitale. Cosa implica per gli investitori
Proposte approvate con oltre il 99% dei voti favorevoli sia dall’assise ordinaria sia da quella speciale. Via libera anche alle nomine dei due consiglieri cooptati

di Alberto Mapelli   28/01/2026 14:23

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Via libera quasi all’unanimità degli azionisti di Tim alla conversione delle azioni di risparmio in ordinarie, alla riduzione del capitale sociale e alla nomina dei due consiglieri cooptati alla fine dell’anno scorso. Il gruppo tlc guidato dal ceo Pietro Labriola potrà quindi portare a termine il processo di semplificazione della struttura azionaria di Tim, liberando il campo ai prossimi passi strategici.

Tim ha comunicato che sia l’assemblea degli azionisti ordinari sia l’assemblea speciale degli azionisti di risparmio hanno approvato tutti i punti all’ordine del giorno. La partecipazione all’assise ordinaria è stata del 56,42%, mentre a quella speciale è stata del 50,87%.

Via libera (quasi) all’unanimità

In sede ordinaria sono stati nominati nel board di Tim Lorenzo Cavalaglio (con il 97,98% di voti favorevoli) e Alessandra Perrazzelli (con il 97,99% di voti favorevoli). Il loro mandato scadrà a fine 2026.

In sede straordinaria, invece, è stata approvata la proposta avanzata dal cda per la conversione delle azioni con il 99,87% dei voti favorevoli. Agli azionisti di risparmio che opteranno per la conversione facoltativa andrà un’azione ordinaria e un conguaglio in denaro di 0,12 euro per ogni azione di risparmio consegnata. Nel caso della conversione obbligatoria, invece, riceveranno un’azione ordinaria e un conguaglio di 0,04 euro. Advisor dell’operazione Goldman Sachs e Intermonte.

Via libera con il 99,65% dei voti anche alla riduzione volontaria del capitale sociale da 11,79 miliardi a 6 miliardi, con la destinazione della differenza a riserva legale e a riserva disponibile di patrimonio netto.

La scelta dell’assemblea speciale

Il voto favorevole alla conversione è invece arrivata dal 99,58% dei partecipanti. Chi non ha concorso all’approvazione, specifica la nota Tim, spetterà il diritto di recesso con un valore di liquidazione di 0,5117 euro per ogni azione di risparmio. I termini e le modalità per l'esercizio del diritto di recesso saranno resi noti prossimamente.

L’efficacia della conversione è subordinata alla condizione che il diritto di recesso non comporti esborsi superiori ai 100 milioni di euro. (riproduzione riservata)