Tim Brasil continua a crescere nel secondo trimestre 2026. La controllata sudamericana del gruppo tlc guidato da Pietro Labriola ha chiuso il periodo aprile-giugno con un utile netto normalizzato di 1,036 miliardi di reais, pari a a circa 175 milioni di euro al cambio attuale, in crescita del 6,2% su base annua.
I ricavi netti sono saliti a 6,965 miliardi di reais nel trimestre (circa 1,2 miliardi di euro), di cui 6,785 miliardi di reais da servizi (1,1 miliardi di euro). I primi sono cresciuti del 5,5%, mentre i secondi del 5,7%. Sul fronte della marginalità, invece, l’ebitda normalizzato è salito del 7% a 3,586 miliardi di reais (circa 600 milioni di euro), con un margine del 51,5%. La crescita è stata sostenuta dai servizi mobili, dal business B2B e dall'espansione di Tim Ultrafibra. Se il mobile continua a essere il motore principale del Brasile, con ricavi cresciuti del 4,6% a 6,369 miliardi di reais, il fisso registra un balzo del 27% arrivando a 416 milioni di reais.
Allargando lo sguardo al semestre, l’utile netto normalizzato è lievitato del 4% a 1,857 miliardi di reais (circa 320 milioni di euro), i ricavi netti del 6% a 13,772 miliardi di reais (2,37 miliardi di euro) e l’ebitda normalizzato del 6,8% a 6,873 miliardi di reais (1,18 miliardi di euro).
«I risultati del trimestre riflettono i progressi su più fronti del business, ancorati a maggiore redditività, forte generazione di cassa e al rafforzamento delle nuove aree di attività», ha commentato Alberto Griselli, ad di Tim Brasil.
«Stiamo costruendo una Tim sempre più pronta al futuro, grazie al rinnovo del portafoglio, alla convergenza, all'espansione del B2B, all'AI applicata al business, all'efficienza operativa e a un'agenda ESG pienamente integrata nella strategia». (riproduzione riservata)