L’interesse di Azimut Benetti fa volare il titolo The Italian Sea Group dell’8,27% a 1,074 euro il 22 luglio in borsa. Nell’intraday si è spinto fino a massimo a quota 1,12 euro (boom dei volumi: oltre 640 mila pezzi passati di mano contro una media giornaliera di 360 mila) grazie all'interesse espresso dal primo gruppo privato della nautica da diporto per la possibile acquisizione dei cantieri del produttore di yacht di lusso.
«Se ci saranno le condizioni siamo pronti a valutare l'acquisizione di alcuni asset», ha affermato a La Repubblica la presidente della società partecipata da Tamburi Investment Partners (+0,21% a 9,39 euro) con l’8%, Giovanna Vitelli.
Le voci di vendita si sono rincorse da diversi mesi (si era parlato anche di un interesse da parte di Ferretti, +0,35% a 2,89 euro) vista la crisi finanziaria (l'indebitamento di Tisg supera 154 milioni di euro) della società che ha fissato per l'11 settembre l'assemblea degli azionisti per il rinnovo del cda dopo che il consiglio di amministrazione è decaduto a seguito delle dimissioni del fondatore, presidente e ad, Giovanni Costantino, del figlio consigliere Gianmaria Costantino e di Pietro Smeriglio, amministratore esecutivo e non indipendente (continuerà nel proprio rapporto di consulenza).
All’inizio di luglio il gruppo della nautica di lusso aveva detto che stava valutando un aumento di capitale da 100 milioni di euro nell'ambito delle iniziative previste dal piano di risanamento dopo aver ottenuto dal Tribunale di Firenze una serie di misure protettive per proseguire l'attività operativa.
In un anno l’azione Tisg ha perso l’80% del suo valore. La ristrutturazione potrebbe includere la vendita del cantiere navale di La Spezia. Un asset su cui molto probabilmente ha messo gli occhi Azimut Benetti.
I mezzi freschi non gli mancano. Forte di una posizione finanziaria netta pari a 518 milioni e di un patrimonio di 539 milioni, il produttore di megayacht di Avigliana, in provicina di Torino, ha pianificato investimenti per 170 milioni fino al 2028. 50 milioni sono stati già usati per il quartier generale e l’ampliamento del cantiere piemontese, altri 100 saranno impegnati sui siti toscani, tra Viareggio, Livorno e Massa. (riproduzione riservata)