The Italian Sea Group, al via la gara per il salvataggio: due strade per trovare un investitore
The Italian Sea Group, al via la gara per il salvataggio: due strade per trovare un investitore
Tisg cerca un cavaliere bianco: gara al via, sul tavolo asset e aumento di capitale fino a 290 milioni. Ecco tempi e modalità

di Elena Dal Maso 10/08/2026 08:00

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The Italian Sea Group accelera sulla ristrutturazione e apre formalmente la ricerca di un investitore. La società della nautica di lusso, quotata su Euronext Milan con i marchi Admiral, Tecnomar, Perini Navi e Picchiotti, ha avviato un processo competitivo per raccogliere offerte nell'ambito del percorso di risanamento. La procedura è assistita da Meti Corporate Finance e Kpmg Advisory, joint financial advisor, e si svolgerà sotto la vigilanza dei commissari giudiziali. Intanto lunedì il titolo corre dopo la notizia, +8% a 1,22 euro.

La decisione arriva dopo le numerose manifestazioni di interesse ricevute spontaneamente dalla società, tra cui quella di Sri Global e Finvacchi, che nei giorni scorsi avevano indicato la disponibilità a rilevare il costruttore di yacht. Ora tutti i potenziali investitori saranno ricondotti a un'unica procedura, con le stesse condizioni di accesso alle informazioni e scadenze uniformi.

L'obiettivo è ora ricondurre le interlocuzioni a una procedura unica, con le stesse condizioni per tutti i potenziali investitori: accordo di riservatezza, accesso alla data room, informazioni e scadenze uniformi. In questo modo Tisg punta a garantire comparabilità delle offerte e massimizzare il valore per i soci, in particolare per le banche.

Due alternative sul tavolo

Il processo prevede due possibili strutture dell'operazione. La prima è un Asset Deal, cioè la cessione di tutto o parte del perimetro industriale. Tra gli asset indicati nella procedura ci sono i cantieri di Carrara e La Spezia, il sito di Viareggio, i marchi Admiral, Perini, Picchiotti e Tecnomar e le partecipazioni in Celi e Tisg Turkey Yat Tersanecilik.

Gli investitori potranno presentare offerte per l'intero complesso aziendale, per singoli rami, asset o combinazioni di questi. Sono inoltre ammesse offerte su più perimetri, anche congiuntamente. La società potrà valutare anche offerte relative a singoli asset in forma aggregata, se questo consentirà di ottenere un valore complessivo maggiore.

La seconda strada è invece uno Share Deal attraverso un aumento di capitale. In questo caso l'operazione avrebbe l'obiettivo di ricapitalizzare Tisg e ripristinare le condizioni patrimoniali e finanziarie necessarie per proseguire l'attività in continuità aziendale. L'ipotesi si inserisce nel piano di rafforzamento patrimoniale già emerso nei giorni scorsi, con un aumento di capitale fino a 290 milioni di euro, necessario per sostenere il riequilibrio finanziario e la continuità aziendale. 

La ricerca di un investitore arriva dopo che la situazione patrimoniale del gruppo si è deteriorata al punto da rendere necessario il ricorso agli strumenti previsti dal Codice della crisi. A fine aprile il patrimonio netto era negativo per 399,2 milioni di euro e a luglio l'assemblea era stata informata dell'esito dell'audit indipendente condotto da Kpmg sulle anomalie emerse nelle commesse.

Le scadenze

Il processo competitivo partirà con una prima fase dedicata alle offerte indicative non vincolanti. Il termine è fissato alle ore 12 del 15 settembre 2026. Le proposte resteranno valide per 90 giorni dalla scadenza, salvo proroga richiesta dalla società.

Sulla base delle offerte ricevute, Tisg selezionerà i soggetti ammessi alla seconda fase, che prevede una due diligence più approfondita. La fase II dovrebbe durare circa cinque settimane e portare alla presentazione delle offerte vincolanti entro il 15 ottobre, con il signing indicativamente fissato al 26 ottobre.

La tempistica resta comunque subordinata agli adempimenti societari e regolamentari. Il completamento dell'operazione dovrà inoltre passare dalla supervisione dei commissari giudiziali e dalle autorizzazioni del Tribunale competente.

Il processo arriva dopo mesi di crisi per Tisg, che ha fatto ricorso alle misure previste dal Codice della crisi per proteggere la continuità aziendale. Il Tribunale di Firenze ha confermato a luglio le misure protettive per quattro mesi, consentendo alla società di proseguire l'attività e tutelare l'avanzamento delle commesse.

Ora la partita entra nella fase decisiva: non più soltanto manifestazioni di interesse, ma offerte sottoposte a regole e scadenze comuni. Resta da capire se il salvataggio passerà dalla cessione di asset e marchi, eventualmente anche separati, oppure dall'ingresso di un nuovo socio attraverso la ricapitalizzazione della società. (riproduzione riservata)