Kpmg US, una delle Big Four, ha annunciato di avere completato la più grande audit inaugurale della storia della finanza, da cui emerge che Tether, la società che emette Usdt, la stablecoin più usata al mondo con oltre 500 milioni di clienti, ha ricevuto un parere senza riserve, la conclusione più forte che possa dare un revisore.
Si chiude così un’annosa questione. Finora Tether si era limitata ad avere un’attestazione dei suoi conti, firmata da Bdo Italia, società che non fa parte delle Big Four, prestando così il fianco alle accuse più disparate. Una delle più interessanti verteva sulle riserve in oro conservate in una montagna svizzera. Come ha sottolineato Brandon Lutnick, ceo di Cantor Fitzgerald (e figlio di Howard, segretario al Commercio Usa), che è il custode dei titoli del Tesoro Usa di Tether, «ogni lingotto d’oro è stato contato». Cosa che pochi anni fa aveva fatto lui stesso quando era stagista a Tether, accompagnato nel ventre della montagna dal presidente della società Giancarlo Devasini. Ma in effetti il suo parere poteva essere tacciato di conflitto d’interessi, visto che Cantor Fitzgerald detiene i diritti per una quota di partecipazione del 5% in Tether.
«Questa verifica conferma al mondo», ha scritto Lutnick su X, «ciò che noi di Cantor Fitzgerald sappiamo da anni: Tether ha le riserve necessarie. Quando ho incontrato Paolo (Ardoino, il ceo di Tether, ndr) e il suo team per la prima volta, mi è apparso chiaro che credevano sinceramente in ciò che stavano costruendo. E, durante la nostra due diligence, come Kpmg, abbiamo trovato tutto esattamente dove Tether aveva dichiarato. Ancor prima di questo, persone in ogni angolo del mondo si fidavano già di Usdt, come dimostrato dalla sua incredibile diffusione e dal suo effetto trasformativo sull'economia globale. Questa verifica dovrebbe finalmente mettere a tacere gli scettici, le cui argomentazioni si erano indebolite nel tempo. Quella che un tempo era una promessa ora è un parere firmato».
L’audit di Kpmg US riguarda Tether International, S.A. de C.V. (la società che ha sede in El Salvador) per l'anno concluso il 31 dicembre 2025. I conti certificati mostrano riserve superiori alle passività di 6,814 miliardi di dollari al 31 dicembre 2025. L'ultimo report trimestrale pubblicato da Tether, relativo al secondo trimestre 2026, indica invece una copertura di 4,11 miliardi di dollari. Si tratta di un valore inferiore di circa il 40% rispetto a quello verificato da Kpmg. Il cuscinetto è quindi sceso di 2,7 miliardi di dollari al 31 giugno 2026, nonostante Tether abbia registrato circa 1,5 miliardi di dollari di utile operativo netto: questo lascia pensare a perdite non realizzate o deflussi in altre aree della riserva. Di certo il prezzo dell’oro è sceso di oltre il 20% rispetto al massimo registrato a gennaio. Se ne saprà di più al prossimo audit di Kpmg US. (riproduzione riservata)