Tesla verso un rimbalzo delle consegne nel secondo trimestre: attesa una crescita del 5% trainata dall’Europa
Tesla verso un rimbalzo delle consegne nel secondo trimestre: attesa una crescita del 5% trainata dall’Europa
Gli analisti stimano oltre 402 mila consegne tra aprile e giugno: in Europa aumenta l’interesse dei clienti per le auto elettriche mentre il Nord America resta frenato dal calo degli incentivi

di Andrea Boeris 01/07/2026 07:30

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Tesla si prepara a chiudere il secondo trimestre del 2026 con un ritorno alla crescita delle consegne a livello globale. Il gruppo guidato da Elon Musk pubblicherà giovedì 2 luglio i dati trimestrali e, secondo le stime di Wall Street riportate da Reuters, dovrebbe registrare un incremento del 5% circa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, grazie soprattutto alla ripresa della domanda in Europa.

Gli analisti interpellati da Visible Alpha prevedono consegne pari a circa 402.780 veicoli tra aprile e giugno, un dato in aumento anche del 12,5% rispetto al primo trimestre dell’anno.

L’Europa torna a sostenere di nuovo Tesla

A permettere il recupero dovrebbe essere soprattutto il mercato europeo, dove l’impennata dei prezzi dei carburanti dovuta alla guerra tra Israele, Usa e Iran ha riacceso l’interesse dei clienti per le auto elettriche. Dopo il difficile 2025, segnato dal crollo delle vendite e dalle polemiche legate alle posizioni politiche di Musk, la casa americana sembra quindi riuscire finalmente a beneficiare di un’inversione del trend.

Secondo gli analisti di Deutsche Bank, l’Europa dovrebbe essere il principale motore della ritrovata crescita, con un aumento delle consegne vicino al 40% rispetto a un anno fa. Dovrebbe essere invece molto più contenuta la crescita attesa nel mercato più competitivo al mondo ovvero in Cina, stimata intorno al 3%, mentre il Nord America dovrebbe registrare un calo del 21%. In ogni caso però Tesla non comunica i dati di consegna suddivisi per area geografica su base trimestrale.

La Cina resta stabile, pesa ancora il mercato americano

In Cina la domanda viene vista sostanzialmente stabile, mentre negli Stati Uniti continua a risentire della fine del credito d’imposta federale da 7.500 dollari per l’acquisto di veicoli elettrici, introdotto durante l’amministrazione Biden. Per sostenere le vendite, negli ultimi dodici mesi Tesla ha ampliato l’offerta introducendo versioni più economiche delle Model 3 e Model Y, nel tentativo di raggiungere una platea più ampia di clienti.

Forte attesa anche per la guida autonoma

Gli analisti ritengono anche che un ulteriore impulso alla domanda europea potrebbe arrivare dall’espansione del sistema di assistenza alla guida Full Self-Driving (Fsd). Al momento il software è autorizzato solo in un numero limitato di Paesi europei, ma entro la fine dell’anno è atteso un voto dell’Unione Europea che potrebbe consentirne una diffusione più ampia. (riproduzione riservata)