Tesla torna a guardare al mercato di massa con un nuovo progetto di Suv elettrico compatto e più economico rispetto agli attuali modelli. Secondo fonti citate da Reuters, il gruppo guidato da Elon Musk avrebbe avviato contatti con fornitori per definire specifiche tecniche e processi produttivi di un veicolo completamente inedito.
Il modello, ancora nelle prime fasi di sviluppo, non sarebbe una variante degli attuali Tesla Model 3 o Tesla Model Y, ma un Suv compatto di nuova generazione. Le indiscrezioni indicano una lunghezza di circa 4,28 metri, inferiore rispetto ai circa 4,75 metri della Model Y, oggi best seller della casa americana.
Tre delle fonti indicano come principale sito produttivo la fabbrica di Shanghai, con l’obiettivo successivo di estendere la produzione anche negli Stati Uniti e in Europa. Non è però ancora chiaro se il progetto abbia ricevuto il via libera definitivo né quando potrebbe entrare in produzione, che difficilmente partirà nel 2026.
Il nuovo Suv dovrebbe posizionarsi a un prezzo significativamente inferiore rispetto alla Model 3, che oggi parte da circa 34 mila dollari in Cina e 37 mila negli Stati Uniti. Per raggiungere questo obiettivo Tesla starebbe valutando soluzioni tecniche più semplici: batteria di dimensioni ridotte (ma con autonomia inferiore), singolo motore elettrico e peso complessivo intorno a 1,5 tonnellate, contro le circa 2 tonnellate della Model Y.
Il progetto arriva dopo lo stop nel 2024 al programma della cosiddetta Model 2, l’auto elettrica da 25 mila dollari, quando Musk aveva deciso di puntare su robotaxi e robot umanoidi. E questo potenziale sviluppo apre a una domanda sul fronte strategico: il nuovo modello segna un ritorno alle auto elettriche per il grande pubblico oppure si inserisce nella visione di mobilità autonoma?
Secondo alcune fonti interne, Tesla starebbe lavorando a piattaforme flessibili, in grado di supportare sia la guida autonoma sia quella tradizionale. Una scelta che riflette la consapevolezza che l’adozione su larga scala dei veicoli driverless richiederà ancora diversi anni, sia per limiti normativi sia per maturità tecnologica.
Il possibile lancio di un modello più accessibile arriva in un contesto complesso: diversi analisti prevedono un terzo anno consecutivo di calo delle vendite per i veicoli elettrici tradizionali di Tesla, mentre cresce la concorrenza, soprattutto in Cina, dove i costruttori locali offrono modelli a prezzi più aggressivi. Finora gli sforzi per rendere la gamma più accessibile si sono tradotti in versioni standard semplificate di Model 3 e Model Y, con riduzioni di prezzo limitate e impatto contenuto sulla domanda.
Tesla non ha commentato le indiscrezioni. Il gruppo ha in passato avviato diversi progetti poi ritardati o cancellati, come la nuova Roadster o il camion Semi, e questo fa sì che ci sia sempre un certo grado di cautela di fronte alle possibili novità della casa di Musk. (riproduzione riservata)