Musk perde 90 miliardi in una settimana, il voto Usa mette a rischio i piani di Tesla e SpaceX
Musk perde 90 miliardi in una settimana, il voto Usa mette a rischio i piani di Tesla e SpaceX
I risultati elettorali complicano i progetti del miliardario sudafricano, con maggiori controlli regolamentari sull’AI. Il suo patrimonio scende a 785 miliardi di dollari

di Valentina Simonella 07/11/2026 10:39

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Con la vittoria democratica alle elezioni di metà mandato e il tracollo in borsa del comparto tecnologico, SpaceX e Tesla hanno bruciato all'incirca 420 miliardi di dollari di capitalizzazione negli ultimi giorni. Secondo Forbes, il patrimonio del ceo Elon Musk, che aveva superato i 1.000 miliardi di dollari dopo l'offerta pubblica iniziale di SpaceX a giugno, è conseguentemente sceso a 785 miliardi di dollari, con un calo di circa 90 miliardi solo nell'ultima settimana. Rimane comunque l'uomo più ricco del mondo, con una quota dell'11% di Tesla e 4,76 miliardi di azioni e 352,5 milioni di opzioni SpaceX.

Perché crollano in borsa

A pesare sui titoli sono i timori che i risultati elettorali delle midterm possano complicare i piani di Elon Musk su diversi fronti attirando più controlli regolamentari, dalle operazioni di lancio dalla Starbase in Texas alla costruzione di nuovi data center, fino alla possibile fusione di Tesla con SpaceX, attualmente al vaglio di due comitati indipendenti incaricati dalle due aziende di studiare un'integrazione.

Musk è emerso come il più grande finanziatore della partita repubblicana alle midterm. Secondo il Financial Times, il tycoon avrebbe sborsato 474 milioni di dollari per sostenere i candidati repubblicani alla Camera e al Senato, di cui 224 milioni di dollari concentrati in Texas. All'incirca 212 milioni sono stati impiegati nel tentativo di sostenere il candidato repubblicano al Senato Ken Paxton, che è stato poi sconfitto dal democratico James Talarico. Musk ha inoltre supportato la campagna del governatore uscente Greg Abbott, battuto dalla sfidante democratica Gina Hinojosa.

I piani di Musk ostacolati

In questo quadro si inseriscono Tesla e SpaceX, impegnate nello sviluppo di infrastrutture per l'intelligenza artificiale proprio in Texas. Le due aziende hanno annunciato la realizzazione di Terafab, un enorme polo industriale nella contea di Grimes, che ospiterà una fabbrica di semiconduttori e infrastrutture per la produzione di energia e il calcolo avanzato. SpaceX starebbe inoltre realizzando un supercomputer nella propria base di lancio di Starbase, sempre in Texas, come emerge da diversi annunci di lavoro pubblicati dall'azienda.

Secondo gli analisti di Deutsche Bank «sebbene sia naturalmente difficile prevedere le politiche future, potremmo immaginare che SpaceX si trovi ad affrontare alcuni ostacoli crescenti» nel nuovo contesto politico. La nuova governatrice del Texas «ha fatto dei data center un tema centrale della sua campagna elettorale», chiedendo «una moratoria sulle nuove autorizzazioni fino a quando il parlamento non approverà norme più rigorose in materia di consumo idrico, costi dell'elettricità, controllo locale e incentivi», osservano da Deutsche Bank. (riproduzione riservata)