Tesla chiude il primo trimestre 2026 con risultati in crescita e superiori alle attese sul fronte dei ricavi e della redditività, nonostante un quadro ancora incerto sulla domanda globale di veicoli elettrici.
Il gruppo guidato da Elon Musk ha registrato ricavi per 22,4 miliardi di dollari, in aumento del 16% su base annua. Il dato risulta sostanzialmente in linea o leggermente sopra il consensus (circa 21,4 miliardi secondo le stime medie), confermando una crescita moderata in un contesto di mercato più complesso.
Ancora più rilevante la dinamica degli utili: l’utile netto è salito del 17% a 477 milioni di dollari, mentre l’utile per azione adjusted ha raggiunto 0,41 dollari, superando le attese degli analisti ferme intorno a 0,33 dollari. Il margine lordo si è attestato al 21,1%, ben al di sopra delle previsioni (circa 17,5%).
La reazione del mercato è stata positiva: il titolo Tesla è salito anche del 4% a 254 dollari nelle contrattazioni after-hours mercoledì 22, sostenuto soprattutto dalla sorpresa sui margini e dalla solidità della generazione di cassa.
A sorprendere è stato infatti anche il free cash flow, pari a 1,44 miliardi di dollari, contro aspettative di flussi negativi. Il risultato riflette una disciplina sugli investimenti, che non hanno ancora raggiunto il picco previsto per AI e capacità produttiva.
Nel trimestre Tesla ha consegnato circa 358 mila veicoli, in aumento del 6% su base annua. Questo dato resta però inferiore alle aspettative del mercato, segnalando come la domanda di auto elettriche continui a essere altalenante a livello globale.
La società evidenzia comunque segnali di recupero in Europa e Nord America e una crescita sostenuta in Asia-Pacifico e Sud America.
La crescita dei ricavi è stata sostenuta da diversi fattori: aumento delle consegne, prezzi medi più elevati, espansione del business servizi (+42%) e crescita delle vendite legate al software di guida autonoma FSD. Al contrario, pesano il calo del segmento energy (-12%) e la riduzione dei ricavi da crediti regolatori.
Tesla conferma il proprio posizionamento sempre più orientato alla tecnologia con la produzione di massa di Cybercab, Tesla Semi e Megapack 3 prevista nel 2026, l’espansione del servizio robotaxi negli Stati Uniti e soprattutto la crescita delle sottoscrizioni FSD, che superano 1,2 milioni (+51%). Nel trimestre i chilometri percorsi dai robotaxi a pagamento sono quasi raddoppiati, segnale dell’avanzamento del modello di business basato su servizi.
Per il 2026 Tesla resta prudente: consegne e ricavi dipenderanno dall’andamento della domanda, dalla capacità produttiva e dalla stabilità della supply chain, in un contesto geopolitico ancora incerto.
Allo stesso tempo il gruppo punta su una progressiva accelerazione dei ricavi legati a software, intelligenza artificiale e flotte robotaxi, destinati a diventare il principale driver di crescita nel medio periodo. (riproduzione riservata)