La rivoluzione ai vertici della Federcalcio si consuma nel giro di poche ore. Dopo il naufragio della trattativa che avrebbe dovuto portare Andrea Pirlo sulla panchina della Nazionale, Paolo Maldini e Leonardo hanno rassegnato le dimissioni, comunicandole al presidente federale Giovanni Malagò.
La notizia, anticipata da Sky Sport e confermata da diverse fonti, arriva mentre è in corso una riunione tra il presidente della Figc e i rappresentanti delle Leghe e delle componenti federali per individuare una via d'uscita alla crisi che ha investito il calcio azzurro.
A far saltare l’accordo con Pirlo è stata la forte polemica nata attorno alla sua collaborazione commerciale con Fonbet, bookmaker russo. Un rapporto già noto, ma finito al centro del dibattito politico proprio quando il nome dell'ex centrocampista sembrava ormai destinato a diventare quello del nuovo commissario tecnico.
Pirlo ha sempre respinto ogni lettura politica della vicenda, spiegando che il rapporto con Fonbet era esclusivamente di natura commerciale e sportiva. L’ex campione del mondo ha inoltre ringraziato Maldini e Leonardo per la fiducia ricevuta, esprimendo rammarico per una vicenda che, a suo giudizio, gli ha attribuito posizioni mai sostenute.
Le critiche, tuttavia, si sono concentrate soprattutto sulla gestione della Federazione: se quella collaborazione era ritenuta incompatibile con la guida della Nazionale, molti osservatori si chiedono perché il problema non sia stato affrontato prima che la candidatura arrivasse alle battute finali.
Secondo quanto riportato da La Stampa, Maldini e Leonardo hanno deciso di fare un passo indietro al termine di un confronto con Malagò, chiudendo così una breve esperienza ai vertici tecnici della Figc.
Il doppio addio apre ora una nuova fase, mentre la Federazione è chiamata a individuare rapidamente una guida tecnica per la Nazionale. Già domani 28 luglio, il Consiglio federale sarà chiamato a discutere della situazione.
Con l'uscita di scena di Pirlo e le dimissioni di Maldini e Leonardo, prende quota il ritorno di Roberto Mancini, già commissario tecnico dell’Italia campione d’Europa nel 2021, prima delle dimissioni dell’estate 2023 per accettare l’incarico alla guida della nazionale saudita.
Resta sullo sfondo anche l’ipotesi di una profonda riorganizzazione dell’area tecnica, con Giorgio Chiellini tra i possibili candidati a un ruolo dirigenziale. (riproduzione riservata)