Terna record in borsa, per Bernstein il titolo può arrivare a 10,3 euro
Terna record in borsa, per Bernstein il titolo può arrivare a 10,3 euro
L’azione sale a 9,88 euro (+ 1,8%), il livello più alto dall’ipo del 2004. Per la banca d’affari il quadro regolatorio italiano consente un ulteriore allungo del titolo

di Angela Zoppo 12/02/2026 17:50

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Sale il prezzo obiettivo di Terna, dopo i nuovi massimi segnati dal titolo, che prosegue la fase rialzista e ha chiuso la seduta del 12 febbraio a 9,88 euro per azione (+1,8%), il valore più alto dalla quotazione del 23 giugno 2004. A promuovere la società guidata dall’ad Giuseppina Di Foggia è Bernstein, che conferma la sua visione positiva sul titolo Terna con raccomandazione outperform e alza il target price a 10,3 euro per le «robuste prospettive di crescita», sostenute da tre fattori: l’avanzamento strutturale della Rab (Revenue Asset Base), il contesto regolatorio molto stabile e la performance operativa.

Secondo Bernstein, il percorso di espansione della rete elettrica italiana garantisce a Terna una visibilità sulla crescita. Le linee di sviluppo decennale 2025-2034 prevedono 23 miliardi di investimenti, che salgono a 40 miliardi includendo i progetti che si sviluppano oltre l’arco di piano. Queste cifre, insieme al piano industriale 2024-2028, che cuba altri 17,7 miliardi, si traducono secondo le stime del broker in un’accelerazione significativa della Rab, con un tasso di crescita medio annuo  stimato al 9,4% fino al 2030, ben superiore alle stime precedenti e più alto rispetto ad altri gestori di rete europei.

I fattori che spingono il titolo

Il quadro regolatorio italiano agli occhi degli analisti rimane tra i più solidi e prevedibili d’Europa. Il Wacc (costo medio ponderato del capitale) fissato dall’ Arera al 5,5% per il triennio 2025-2027 continua a garantire ritorni stabili, rafforzati da incentivi e premi legati all’efficienza operativa. Eventuali miglioramenti nei meccanismi di remunerazione degli investimenti in corso o l’implementazione del nuovo modello Ross per i target di efficienza operativa potrebbero inoltre aggiungere ulteriori elementi di upside, rendendo la traiettoria futura di Terna ancora più favorevole.

Il contributo delle attività non regolate

Secondo Bernstein, anche le attività non regolate, pur rappresentando una quota marginale del business, stanno contribuendo positivamente più del previsto. Le controllate Tamini (trasformatori) e Brugg (cavi), insieme ai servizi energetici, stanno beneficiando di una domanda sostenuta e di margini in rafforzamento, creando un ulteriore cuscinetto di crescita operativa che completa un quadro già strutturalmente solido. (riproduzione riservata)