Terna, investimenti record nel 2025. L’utile netto sale a 1,11 miliardi
Terna, investimenti record nel 2025. L’utile netto sale a 1,11 miliardi
Conti in crescita per la società guidata dall’ad Di Foggia. Aumentano anche ricavi, risultato operativo ed ebitda. Agli azionisti un dividendo di 39,62 centesimi, saldo in pagamento a giugno. Stime 2026 leggermente sopra il consenso. I giudizi degli analisti.

di Angela Zoppo 26/03/2026 15:00

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Terna ha chiuso il 2025 con un nuovo record di investimenti, a 3,51 miliardi di euro, il 30,6% in più rispetto al 2024. In crescita anche tutte le principali voci di bilancio: ricavi oltre i 4 miliardi (+9,6%), con un contributo di circa 750 milioni dalle attività non regolate; ebitda a 2,75 miliardi di euro (+7,2%): risultato operativo a 1,79 miliardi di euro (+6,7%); utile netto a 1,11 miliardi (+4,7%). I ricavi delle sole attività regolate sono cresciuti a 3,27miliardi di euro (+5,9%), grazie all’aumento dei ricavi tariffari parzialmente compensato dalla contrazione degli incentivi.

In salita, a sostegno degli investimenti, l’indebitamento finanziario netto, a 13 miliardi di euro dagli 11,16 del 2024. Agli azionisti andrà un dividendo  di 39,62 centesimi di euro per azione, che corrisponde a un ammontare complessivo di 795,8 milioni di euro. Al netto dell’acconto di 11,92 centesimi di euro già pagato a novembre 2025, i 27,7 centesimi del saldo saranno corrisposti dal 24 giugno, con stacco cedola il 22.

Nuove infrastrutture per la sicurezza del sistema elettrico

Il gruppo guidato dall’ad Giuseppina Di Foggia conferma che, visto «il protrarsi delle situazioni di tensione geopolitica nell’Est Europa e in Medio Oriente, che continua a esercitare pressioni sui mercati energetici e delle materie prime», ha consolidato il proprio impegno, «proseguendo nella forte accelerazione degli investimenti a beneficio dell’efficienza e della sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale, nonché della sostenibilità ambientale, ottenendo un primato storico di investimenti».

Nel 2025 sono state messe in esercizio nuove infrastrutture per circa 800 milioni di euro e autorizzati 38 nuovi progetti di sviluppo, per circa 1 miliardo di euro di investimenti.

L’ad Di Foggia: il nostro modello apprezzato dal mercato

«I risultati economico-finanziari in miglioramento, l’aumento progressivo degli investimenti e l’avanzamento nella realizzazione di infrastrutture di rete strategiche per il Paese testimoniano la solidità del nostro modello industriale e la credibilità del percorso di sviluppo», è il commento dell’ad  Di Foggia, «Il mercato ci ha riconosciuto come un operatore affidabile e capace di sostenere investimenti di lungo termine. Oggi, forti dei risultati conseguiti nel 2025 e delle basi costruite negli anni precedenti, siamo pronti ad affrontare sfide sempre più complesse e a contribuire all'indipendenza energetica del Paese e alla sicurezza ed efficienza del sistema elettrico».

Tra i principali progetti si segnalano gli avanzamenti del Tyrrhenian Link, il collegamento elettrico sottomarino fra Campania, Sicilia e Sardegna; quelli sul collegamento tra la Toscana, la Corsica e la Sardegna (Sa.Co.I.3); quelli sull’Adriatic Link, l’elettrodotto sottomarino fra Abruzzo e Marche; gli interventi per incrementare la sicurezza e l’efficienza della rete elettrica in alta e altissima tensione nelle aree in cui si sono svolti i Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026. .

Le stime per il 2026

Per il 2026, Terna resterà focalizzata sull’attuazione del piano industriale, e in particolare proseguirà la realizzazione degli investimenti finalizzati a incrementare la capacità di trasporto, a integrare volumi crescenti di produzione da fonti rinnovabili e a migliorare la resilienza e la digitalizzazione della rete. Le guidance indicano ricavi per 4,4 miliardi di euro, un ebitda pari a 2,93 miliardi e un utile netto di 1,12 miliardi. Il target 2026 degli investimenti previsto dal piano è di circa 4,2 miliardi di euro. «Tali obiettivi», spiegano dal gruppo, «saranno perseguiti mantenendo l’impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria».

Le reazioni del mercato

Il titolo non ha preso spinta dai conti, e alle 16.30 di giovedì 26 marzo è trattato a 9,5 euro (- 1,25%). Rbc Capital Markets ha abbasato la raccomandazione da buy a neutral, alzando però il prezzo obiettivo da 9,6 a 10 euro. Per Barclays, Terna ha chiuso il 2025 con risultati leggermente superiori alle attese e anche la guidance 2026 si colloca lievemente al di sopra delle aspettative (+2% per tutte le voci. La raccomandazione resta equal weight con target price a 8,80, a fronte di un prezzo di mercato di 9,47 euro, che implica un potenziale downside del 7%. Secondo la banca d’affari, il titolo tratta inoltre a circa +32% di premio sulla Rab 2026, livello che incorpora già la crescita attesa e il contesto regolatorio favorevole.
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