Telepass taglia il traguardo delle 10 milioni di scatolette grigie installate (obu), varcando nel primo trimestre il confine del 19° Paese (Olanda) per quanto riguarda il pagamento del telepedaggio e chiude il 2025 con risultati record.
Il gruppo guidato da Luca Luciani e controllato al 51% da Mundys dei Benetton (il 49% è degli svizzeri di Partners Group) ha messo a segno 506 milioni di euro di ricavi in crescita del 16% dai 436 milioni del precedente esercizio e 261 milioni di ebitda, in aumento del 45% dai 180 milioni sempre del 2024. I profitti sono stati 89 milioni (+81%), triplicati dal 2023.
«Il margine sul fatturato ha superato il 50%, quindi indubbiamente è stata una gestione operativa con buoni risultati», ha spiegato Luciani da poco più di due anni sulla tolda di comando.
La formula vincente è stata quella della forte spinta commerciale che ha portato i clienti Telepass «mediamente ad avere due contratti» fra telepedaggio e assicurativo e della riduzione della base dei costi, attraverso l’esternalizzazione di alcune funzioni aziendali.
Il gruppo si è rafforzato con 164 milioni di flussi di cassa operativi lordi (ebitda-capex) e 147 milioni di patrimonio, livelli più che doppi dal 2023. I risultati, che hanno appena spinto Mundys e Partners a posticipare l’exit in attesa di valutazioni più generose da parte di potenziali compratori, hanno fruttato ai due azionisti un dividendo di 115 milioni (dai 33 milioni dell’esercizio 2024; +250%), già pagati, già pagato. La cedola per la controllante guidata da Andrea Mangoni è stata di circa 59 milioni.
Anche grazie alla maggiore base clienti, l’ecosistema di app in Telepass (oltre a rc auto e assistenza stradale, è possibile pagare il carburante, i parcheggi, il bollo e le multe) inizia a macinare micropagamenti. Così nei primi tre mesi dell’anno – ha spiegato Luciani – i ricavi sono in crescita del 22% a 139 milioni e l’ebitda a 68 milioni (+33%). Tassi progressivamente in aumento negli ultimi tre anni.
I driver di crescita puntano ora su una sottopenetrazione dei service provider come Telepass, UnipolMove e MooneyGo sul parco auto che viaggia in autostrada (inferiore al 50%) da invertire, un 30% del mercato dei pagamenti autostradali che non avviene tramite obu e da digitalizzare («miriamo all'80% nel medio termine e al 90% nel lungo») e il lancio di nuove coperture assicurative come Casa e Salute, oltre alla tradizionale rc.
Per quanto riguarda l’estensione territoriale il gruppo ha messo nel mirino la Lituania, 20° Paese. «Nel primo trimestre abbiamo aperto l'Olanda. Adesso nei primi mesi del 2026, dopo aver aggiunto nel 2025 la Danimarca, i ponti scandinavi e la Repubblica Ceca, da qui a 10 mesi a aprire il ventesimo Paese che ragionevolmente sarà la Lituania. Poi avremo una roadmap interessante per la Romania, Bulgaria, Serbia e Grecia, dove siamo in questi giorni per firmare un protocollo», ha concluso Luciani. (riproduzione riservata)