Miliardario inglese investe 636 milioni sugli hotel in Italia: da Milano a Venezia le strutture di lusso scelte da sir Hohn
Miliardario inglese investe 636 milioni sugli hotel in Italia: da Milano a Venezia le strutture di lusso scelte da sir Hohn
Tci punta sugli hotel di prestigio in Italia, con finanziamenti significativi a strutture come l'Hotel Danieli di Venezia e il Caesar Augustus di Capri

di Redazione Milano Finanza 18/08/2026 12:03

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Il Children’s Investment Fund (Tci), hedge fund guidato dal finanziere britannico Sir Christopher Hohn, punta ancora sull'hotellerie d'alta gamma in Italia. Da una lettera agli investitori visionata dal Financial Times sono emersi 636 milioni di dollari in finanziamenti e partecipazioni in prestiti ipotecari legati a proprietà alberghiere italiane di primo livello.

Gli investimenti in Italia

La strategia del fondo che gestisce 77 miliardi resta insomma focalizzata sul pricing power e sugli asset ad alto valore. In questo caso il principale ticket riguarda un finanziamento da 392 milioni per l’Hotel Danieli di Venezia, immobile storico oggetto di riposizionamento sotto il brand Four Seasons.

Seguono partecipazioni nei prestiti all'Hotel Caesar Augustus di Capri (132 milioni), al Six Senses sul Lago di Como (74 milioni) e al Mandarin Oriental di Milano (38 milioni), a cui si aggiunge un intervento da 62 milioni sul Six Senses di Ibiza. Tutte le strutture appartengono alla società italiana di real estate Gruppo Statuto.

Settore da record

Non si tratta di erogazioni dirette, ma dell'acquisto di quote di crediti originati da una piattaforma di private credit guidata da Martin Frass-Ehrfeld, in cui Tci partecipa al capitale ed è presente nel comitato investimenti. Il fondo resta focalizzato su un settore da record: secondo le rilevazioni di Cushman & Wakefield, il RevPer (ricavo per camera disponibile) in Italia è salito del 53% tra il 2019 e la fine del 2025, superando la performance dei principali competitor europei. La crescita è sostenuta dalla forte domanda di clientela high net worth a fronte di un'offerta vincolata da rigide tutele urbanistiche.

Le prospettive del mercato

Il mercato inizia però a scontare i possibili impatti sui prezzi delle nuove aperture nella fascia high-end, tra cui The Carlton a Milano, Orient Express La Minerva e Corinthia a Roma, oltre alla riapertura del Bauer a Venezia sotto l'insegna Rosewood. Ma Tci ancora non sembra pagare dazio e ha chiuso il primo semestre con un rendimento del 3,5%, bilanciando la volatilità che ha colpito i settori aerospaziale e dei pagamenti digitali. (riproduzione riservata)