Bending Spoons rappresenta, ad oggi, la più chiara evidenza concreta della valorizzazione del portafoglio Tamburi Investment Partners. Così Jefferies in una nota in cui ha alzato il target price sull’azione (+5,37% a 9,23 euro in chiusura il 14 ottobre in borsa) e confermato il rating buy. TIP ha investito per la prima volta in Bending Spoons tramite StarTip nel luglio 2019 e ha partecipato a quasi tutti i successivi round di finanziamento, portando l’investimento complessivo a circa 15 milioni di euro.
In vista dell’Ipo a luglio di quest’anno, StarTip deteneva 17,97 milioni di azioni, pari al 2,9% del capitale su base fully diluted (ovvero considerando anche le potenziali azioni derivanti da strumenti diluitivi). In occasione dell’Ipo ha venduto 2,3 milioni di azioni, incassando 56 milioni e realizzando una plusvalenza di 54 milioni. Mantiene tuttora 15,7 milioni di azioni, pari a una partecipazione del 2,5% (la Berkshire Hathaway di Warren Buffett è salita al 4%, investendo 930 milioni), equivalenti a un terzo della capitalizzazione di mercato di Tip (1.615 milioni di euro). Includendo la cessione parziale dell’ottobre 2025, Tip ha realizzato proventi complessivi per 83 milioni da Bending Spoons.
Le Ipo, sottolinea Jefferies, rappresentano un’opportunità per far emergere il valore delle partecipazioni. «Il modello di Tamburi, basato su una struttura di capitale stabile e di lungo periodo, le consente di mantenere gli investimenti senza una tempistica di dismissione prestabilita. Le quotazioni in borsa offrono, invece, maggior trasparenza nella valutazione, rafforzano la governance e permettono alle società di raccogliere capitali per sostenere la crescita futura», aggiunge il broker.
Dopo l’Ipo di Bending Spoons, Tip ha individuato Alpitour, Chiorino e Vianova come potenziali candidate alla quotazione. È probabile che eventuali operazioni non comportino un’uscita totale dal capitale: le decisioni di monetizzazione dipenderanno dai rendimenti attesi e dalle opportunità alternative di impiego del capitale.
Dall’avvio della copertura dell’azione dea parte di Jefferies, Tip ha completato le dismissioni di Hugo Boss e Lio Factory e ha, appunto, monetizzato parzialmente la partecipazione in Bending Spoons. Al contempo ha incrementato l’esposizione ad Amplifon, Dexelance, Sesa ed Eataly. Questo conferma il suo modello di gestione attiva delle partecipazioni: il capitale viene riallocato da investimenti meno strategici o più maturi verso società nelle quali Tip individua maggiori opportunità di crescita, il consolidamento del settore e la creazione di valore.
L’allocazione del capitale rimane flessibile. Tip potrà mantenere o monetizzare ulteriormente la partecipazione in Bending Spoons in funzione dei rendimenti attesi e delle opportunità di investimento. I proventi delle eventuali cessioni potranno essere destinati a nuovi investimenti nel portafoglio, alla riduzione dell’indebitamento, a programmi di riacquisto di azioni proprie o a distribuzioni agli azionisti.
Il bond da 400 milioni di Tip giungerà a scadenza nel giugno 2029, limitando le pressioni di rifinanziamento nel breve termine. Dopo il dividendo per azione di 0,26 euro distribuito quest’anno, la società non ha adottato una politica formale sui dividendi.
Jefferies si attende anche a valere sui bilanci 2026, 2027 e 2028 un dividendo di 0,26 euro per azione, +0,62% rispetto alla stima precedente di 0,16 euro, con un utile prime delle tasse rivisto al ribasso del 15% a 92,7 milioni alla fine di quest’anno (105,3 milioni nel 2025), a 80,3 milioni nel 2027 (-29%) e a 91,6 milioni nel 2028. Mentre l’utile per azione è stimato, rispettivamente, a 0,56, 0,49 e a 0,56 euro (-16% -29% rispetto alle previsioni precedenti per il 2026 e il 2027).
Il target price sul titolo sale da 12,5 a 14,5 euro (il rating resta buy), tenendo conto dell’Ipo di Bending Spoons, dell’andamento dei mercati e dell’aggiornamento delle ipotesi relative al portafoglio e alla posizione finanziaria netta. La valutazione della somma delle parti di Tamburi a 2,329 miliardi valorizza le partecipazioni quotate sulla base dei valori di mercato aggiornati o dei target price di Jefferies, le principali partecipazioni non quotate utilizzando multipli ev/ebitda basati su società simili e gli investimenti sulla base del valore contabile. Mentre gli investimenti quotati rappresentano il 65% del valore lordo degli asset, pari a 2,9 miliardi. (riproduzione riservata)