Taglio delle accise, Giorgetti: attesa proroga fino alla prima settimana di giugno
Taglio delle accise, Giorgetti: attesa proroga fino alla prima settimana di giugno
Il titolare del Mef annuncia anche un intervento per garantire la continuità delle attività dell'ex Ilva. Si attende lo sblocco delle negoziazioni con l'Unione Europea per una soluzione a lungo termine

di Silvia Valente 21/05/2026 19:10

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Con un nuovo decreto sul tavolo del consiglio dei ministri di domani, 22 maggio, «prevediamo interventi che andranno incontro agli autotrasportatori e trasporto pubblico locale con il taglio delle accise fino alla prima settimana di giugno», ma a domanda aggiunge che «si potrebbe prorogare». Lo ha dichiarato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nel suo intervento al Festival di Trento. Ci sarà anche «un intervento per garantire il proseguimento delle attività dell'ex Ilva. Si tratta di un provvedimento tampone, poi vediamo se si sblocca la situazione della negoziazione con la Ue».

Il titolare del Mef si è detto infatti «ottimista» sul negoziato in Europa per le deroghe al Patto di stabilità. Certo, ha aggiunto, il negoziato è «lungo e richiede tante spiegazioni in sedi anche non ufficiali. Io sono qui a Cipro e non è un tema all’ordine del giorno ma a latere. L’ottimismo che io ho rispetto all’accoglimento deriva da razionalità della nostra proposta». Difatti, il nostro è un approccio «razionale che non mette a rischio finanza pubblica» ma che propone che «le spese supplementari, per far fronte non solo alla Difesa ma anche all’energia, vengano considerate».

Per di più, secondo il ministro Giorgetti, l’Europa non può permettersi di intervenire «soltanto quando il paziente è moribondo o morto. Forse è meglio prevenire». Il fatto è che si tratta di «un elemento che viene formalmente frapposto alla possibilità di attivare la clausola» di salvaguardia, però lo stesso «dovrebbe valere in modo analogo per le spese per la difesa, una possibilità attivata da 17 Paesi in Europa».

Quanto a Safe, è sicuramente «conveniente utilizzare questa fonte» ma «come ho chiarito in Parlamento, è una fonte di finanziamento, non una spesa in quanto tale. Una spesa la posso finanziare con le tasse, col debito pubblico oppure con Safe che «rispetto al debito pubblico, a un Btp, mi fa risparmiare, se lo uso pienamente, 60-70 milioni di interessi all'anno». In questo momento Safe «è impostato sulla spesa per difesa e investimenti già esistenti in bilancio e non addizionali. Su quelli dove c'è un progetto con altri Paesi europei che partecipano a Safe sarebbe opportuno perseguirlo perchè fa parte di una strategia industriale, di cooperazione, che sarebbe veramente delittuoso perdere»
 

Restando sulle scelte europee, Giorgetti ha sottolineato che «se a giugno o luglio le banche centrali, in particolare la Bce, comincia ad aumentare i tassi di interesse» questo «non è una buona cosa né per i risparmiatori né per le imprese e per le famiglie». Ma ha anche aggiunto che si attende l’aumento. (riproduzione riservata)