Summit Usa-Cina: Xi chiede a Trump di evitare la trappola di Tucidide
Summit Usa-Cina: Xi chiede a Trump di evitare la trappola di Tucidide
Al via l’incontro di Trump e Xi a Pechino, il secondo per il presidente Usa che non si reca in Cina dal 2017. Al centro dei colloqui, commercio e sicurezza. E soprattutto Taiwan

di Elena Dal Maso 14/05/2026 07:40

Ftse Mib
49.749,55 10.27.48

+0,54%

Dax 30
24.398,63 10.27.45

+1,08%

Dow Jones
49.693,20 10.08.37

-0,14%

Nasdaq
26.402,43 7.25.15

+1,20%

Euro/Dollaro
1,1708 10.12.50

-0,03%

Spread
73,55 10.42.37

-1,09

Il presidente Usa, Donald Trump, ha incontrato giovedì 14 maggio a Pechino il suo omologo cinese Xi Jinping, dando il via a un summit molto atteso dai mercati che dovrebbe affrontare temi come commercio, dazi, Taiwan e Iran e che proseguirà fino a venerdì.

Intanto le borse in Asia si muovono ad andamento misto, il Nikkei perde lo 0,56% alle ore 7:30 italiane, Shanghai lo 0,8%, mentre l’Hang Seng sale dello 0,35%. I prezzi del petrolio restano alti: Wti a 101,6 dollari, Brent a 106,1 dollari, mentre i futures sul Nasdaq viaggiano sopra la parità.

La trappola di Tucidide

Le relazioni tra i due Paesi saranno «migliori che mai», ha dichiarato Trump nelle sue osservazioni iniziali, secondo le immagini trasmesse dai media cinesi. Trump, che aveva già visitato la Cina nel 2017 durante il primo mandato, ha sottolineato che lui e Xi si conoscono personalmente da più tempo rispetto a qualsiasi altra coppia di presidenti statunitensi e cinesi.

Poco prima dell’intervento di Trump, Xi ha richiamato l’attenzione sul vertice e ha affermato che la grande domanda per Stati Uniti e Cina è se riusciranno a evitare la cosiddetta «trappola di Tucidide», secondo la traduzione ufficiale in inglese diffusa dalla tv di stato.

La cosiddetta «trappola di Tucidide» è la teoria secondo cui le tensioni tra una potenza emergente e una dominante finiscono storicamente spesso in guerra. Graham Allison, il professore di Harvard che ha reso popolare il concetto, ha detto alla Cnbc di aspettarsi che la tregua commerciale raggiunta da Trump e Xi durante il loro incontro in Corea del Sud lo scorso autunno venga trasformata in un accordo formale.

Taiwan al centro

Xi ha inoltre ribadito che Taiwan rappresenta la questione più importante nelle relazioni tra Stati Uniti e Cina e che, se non gestita correttamente, potrebbe spingere i rapporti bilaterali verso una situazione «pericolosa». Pechino considera Taiwan — un’isola democratica autogovernata — parte integrante del proprio territorio, mentre il partito al governo a Taipei respinge questa rivendicazione.

Xi ha chiesto poi se Usa e Cina siano in grado di affrontare insieme le grandi sfide globali per garantire stabilità internazionale e lavorare per «un futuro più luminoso» per l’umanità.

L’incontro di giovedì mattina rappresenta solo l’inizio di un’agenda molto fitta. Trump dovrebbe visitare nel pomeriggio il Tempio del Cielo, storico simbolo di Pechino, e partecipare in serata a un banchetto di Stato. I due leader terranno inoltre diversi colloqui fino a venerdì a metà giornata. Il viaggio in Cina è il primo di un presidente americano in carica da quasi dieci anni. Nel frattempo, molte cose sono cambiate, tra cui l’escalation delle tensioni commerciali e le restrizioni statunitensi sulle tecnologie cinesi.

«La Cina arriva a questo incontro molto più sicura di sé rispetto al 2017, quando temeva anche piccoli aumenti dei dazi americani. Nell’ultimo anno Xi è riuscito a contrastare e neutralizzare gran parte delle mosse di Trump», ha spiegato Scott Kennedy, senior adviser del Center for Strategic and International Studies. La Cina è stata la prima grande economia a reagire ai dazi del Liberation Day annunciati da Trump nell’aprile 2025.

«Le aspettative sono basse e difficilmente emergerà un grande accordo, ma la cerimonia di benvenuto e le dichiarazioni iniziali mostrano quanto questa relazione sia davvero cruciale per il mondo», ha aggiunto Kennedy. «Ecco perché tutti stanno osservando attentamente il vertice e aspettano di capire cosa verrà deciso su commercio e sicurezza».

I grandi top manager Usa accanto a Trump

Xi dovrebbe ricambiare la visita di Trump con un viaggio negli Stati Uniti. I due leader potrebbero inoltre incontrarsi nuovamente in occasione dei vertici Apec e G20 previsti nei mesi prossimi.

In precedenza, giovedì, Xi era sceso le scale della Grande Sala del Popolo a Pechino per stringere la mano a Trump, secondo le immagini diffuse dai media ufficiali. Il presidente americano ha prima salutato i funzionari cinesi, per poi essere accolto direttamente da Xi insieme alla delegazione statunitense.  Tra i rappresentanti cinesi presenti figuravano il ministro degli Esteri Wang Yi e Zheng Shanjie, capo dell’agenzia per la pianificazione economica.

La delegazione americana comprendeva invece il segretario di Stato Marco Rubio e diversi top manager, tra cui Elon Musk di Tesla, Tim Cook di Apple e Jensen Huang di Nvidia. Nelle immagini dell’incontro comparivano anche il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth e il suo omologo cinese Dong Jun. (riproduzione riservata)