Polymarket è il futuro del trading? Tra scommesse e investimenti c’è chi ha guadagnato 12 milioni di dollari
Polymarket è il futuro del trading? Tra scommesse e investimenti c’è chi ha guadagnato 12 milioni di dollari
Puntare sull’esito degli eventi, sportivi e non solo, rimane però un’attività molto pericolosa: i due terzi di chi usa queste piattaforme perde denaro e il 4% brucia l’intera somma investita

di Marco Capponi 28/10/2026 12:40

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Sono solo scommesse o la nuova frontiera del trading? In tanti si pongono questa domanda di fronte alle piattaforme predittive come il Polymarket, che permette di scommettere sull’esito di eventi futuri, dalle partite di calcio alle elezioni, fino all’andamento delle criptovalute o, nei casi più stravaganti, al ritorno di Gesù Cristo o allo sbarco degli alieni sulla Terra.

Gli utenti acquistano e vendono contratti utilizzando criptovalute, con prezzi che riflettono le probabilità attribuite dal mercato ai diversi scenari. A differenza delle scommesse tradizionali, in buona sostanza, anche scommettere contro il ritorno del Messia in terra potrebbe generare un (seppur minimo) rendimento finale, se gli altri operatori del mercato hanno attribuito una qualche probabilità all’evento opposto.

Ebbene, secondo quanto rivelato dal Financial Times un account anonimo chiamato Swisstony è il miglior scommettitore di Polymarket, con profitti per 12 milioni di dollari ottenuti puntando sugli eventi sportivi. L’analisi del quotidiano britannico ha esaminato 170 milioni di scommesse effettuate da 1,2 milioni di account retail a partire da aprile 2026.

Le strategie dei top trader

Le strategie dei dieci account più redditizi sono differenti. Alcuni hanno guadagnato grazie a poche scommesse milionarie, soprattutto durante i mondiali di calcio della scorsa estate. Altri, come Swisstony, hanno puntato sulla frequenza delle operazioni e su strategie apparentemente algoritmiche.

Nel periodo analizzato Awisstony ha aperto 184 mila posizioni su 113.112 mercati differenti, arrivando a scommettere almeno una volta all’ora per 26 giorni consecutivi. Pur non avendo mai mantenuto contemporaneamente più di 17 milioni di dollari sul mercato, ha movimentato complessivamente 657 milioni, ottenendo un rendimento medio per operazione inferiore al 2%.

Intervenendo sulle colonne del FT Chris Park, fondatore della società di analisi Msr Decode, ha spiegato come l’account abbia guadagnato individuando contratti sottovalutati rispetto alle probabilità stimate dai bookmaker professionali. Un approccio che ha permesso di accumulare profitti attraverso un elevato numero di operazioni.

Le puntate milionarie e il rischio di perdere tutto

Tra i grandi vincitori figurano anche account chiamati Mintblade e Fishalive. Quest’ultimo ha puntato 440 mila dollari sul fatto che la Spagna non avrebbe battuto Capo Verde ai Mondiali, un esito a cui il mercato attribuiva una probabilità del 9%. La scommessa avrebbe fruttato 4,7 milioni di dollari. Ha inoltre investito 3,85 milioni sulla possibilità che la Spagna non vincesse con almeno tre gol di scarto. La partita è terminata in parità.

Altri scommettitori hanno concentrato le proprie puntate su pochi incontri, con importi spesso superiori al milione di dollari. Cifre difficili da movimentare attraverso i bookmaker tradizionali, che impongono limiti ai depositi e alle puntate.

Polymarket ha dichiarato di monitorare le posizioni più consistenti, soprattutto nei mercati maggiormente esposti a manipolazioni. Pur non effettuando verifiche d’identità, controlla i portafogli di criptovalute soggetti a sanzioni e sorveglia le operazioni insieme a partner come Chainalysis. «Ogni transazione è pubblica sulla blockchain e l’analisi on-chain è spesso uno strumento più potente di un controllo d’identità», ha affermato la società.

I due terzi degli scommettitori perde denaro

L’analisi del Financial Times mostra anche il rovescio della medaglia: tra gli utenti che hanno scommesso più di 100 dollari, il 68% ha perso denaro. Il 4% ha bruciato l’intera somma investita.

Nel frattempo, gli operatori del settore delle scommesse, tra cui DraftKings e Flutter, proprietaria di marchi come Paddy Power, Betfair e FanDuel, stanno sfruttando le proprie strategie di determinazione delle quote per operare come market maker nei mercati predittivi.

Guardando alle tipologie di puntate, gli eventi sportivi restano la principale fonte di ricavi di Polymarket, mentre le scommesse sulle oscillazioni delle criptovalute hanno acquisito un peso crescente: nel periodo esaminato sono stati puntati 5,1 miliardi di dollari su questi mercati. (riproduzione riservata)