Successo Motore Italia, tutti d’accordo: coi Giochi Olimpici Milano ha vinto nel mondo
Successo Motore Italia, tutti d’accordo: coi Giochi Olimpici Milano ha vinto nel mondo
Parlano il sindaco di Milano Sala, il ministro Giorgetti, gli imprenditori Tronchetti Provera e Catella, il ceo di Borsa Italiana Testa, i presidenti di Milan e Inter Scaroni e Marotta  e il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Malagò

di Giulia Venini 20/03/2026 11:30

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L’edizione di Motore Italia - Milano Olimpica Internazionale archivia senza incertezze il bilancio dei Giochi Invernali: un successo pieno. La partita, però, si sposta ora sulla gestione dell’eredità, passaggio decisivo per non disperdere il valore generato da un evento di tale portata.

Un’eredità da governare

L’obiettivo è chiaro nelle parole del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenuto al convegno organizzato da Class Editori: «Ciò che dobbiamo fare già ora è capitalizzare e mettere a frutto la spinta positiva e propositiva che le Olimpiadi e le Paralimpiadi hanno dato alla città, sia in termini di attrattività sia in termini sociali». Un traguardo raggiungibile solo «attraverso la collaborazione tra istituzioni pubbliche e private» e con il coinvolgimento della società civile. Linea condivisa anche dal co-presidente e ad di Pirelli, Marco Tronchetti Provera: «Come l'Expo, che ha cambiato il volto di Milano, anche con le Olimpiadi la città continua un cammino».

Tra i nodi più delicati resta quello delle infrastrutture realizzate per l’appuntamento sportivo e il rischio che possano cadere in stato di abbandono. Non sembra, tuttavia, la traiettoria delle principali opere milanesi, l’Arena Santa Giulia e il Villaggio Olimpico. Secondo Manfredi Catella, ceo di Coima, queste «sono state progettate fin dall'inizio con una destinazione post-olimpica. L’arena continuerà a essere un luogo per eventi, mantenendo la sua funzione nel tempo. Per il villaggio degli atleti il lascito sarà di circa 1.700 posti letto, che verranno riconvertiti e resi disponibili da settembre».

Credibilità e sistema Paese

I Giochi hanno impresso un’ulteriore accelerazione a un percorso di sviluppo che vede Milano già protagonista. A sottolinearlo è il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, secondo cui l’evento ha rafforzato la credibilità costruita dall’Italia negli ultimi anni. Una solidità, ha evidenziato il titolare del Mef, confermata anche dalle «promozioni delle agenzie di rating a livello internazionale e all’abbassamento del valore dello spread».

Determinante anche il contributo del territorio lombardo: «Tra le aziende quotate in Borsa, 174 sono lombarde», ha ricordato Fabrizio Testa, ceo di Borsa Italiana. «Fin da subito abbiamo visto il potenziale di Quota Lombardia», ha aggiunto Testa, riferendosi all’iniziativa del Pirellone che prevede un contributo a fondo perduto fino a 600.000 euro per sostenere le pmi lombarde intenzionate a quotarsi.

Sport ed economia, il nodo stadi

«Lo sport contribuisce in modo concreto all’economia della città, anche grazie al calcio e alle due squadre riconosciute in tutto il mondo, Milan e Inter», ha affermato Paolo Scaroni, presidente dell’Ac Milan. «In questa direzione il progetto del nuovo stadio è molto importante, per la città e per il territorio parliamo di un investimento privato, perché sono solo soldi privati, di circa un miliardo e mezzo di euro».

Una linea condivisa anche sul fronte nerazzurro: «Il progetto nasce dall’esigenza dei due club di dotarsi di una struttura all’altezza degli standard mondiali ed europei, in termini di sicurezza, ospitalità e comfort: un luogo che sia davvero la casa dei tifosi», ha dichiarato Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter.

A chiudere il quadro, il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò: «Qualsiasi numero e indicatore legato a Milano e Cortina d'Ampezzo 2026 ha registrato risultati straordinari. Il dato più impressionante, però, è un altro: circa due terzi degli italiani hanno dichiarato di non essersi mai sentiti così orgogliosi di essere italiani da quando ci sono state le Olimpiadi». (riproduzione riservata)