Strategy cambia strategia e annuncia che in futuro venderà Bitcoin
Strategy cambia strategia e annuncia che in futuro venderà Bitcoin
Dopo una perdita di 12,5 miliardi di dollari nel primo trimestre, la società guidata da Michael Saylor annuncia che venderà la criptovaluta quando sarà vantaggioso

di Marcello Bussi 06/05/2026 16:40

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Strategy cambia strategia: è finita l’era del «mai vendere» Bitcoin, che l’ha portata ad accumularne ben 818.334 per un valore di 66,59 miliardi di dollari.

Presentando i conti, che hanno visto una perdita netta di 12,5 miliardi di dollari nel primo trimestre a causa del crollo del prezzo della criptovaluta ideata da Satoshi Nakamoto registrato in quel periodo, il ceo Phong Le ha dichiarato: «Venderemo Bitcoin quando sarà vantaggioso per l'azienda. Non resteremo con le mani in mano dicendo ”Non venderemo mai i Bitcoin”». E dire che quest’ultimo è stato fino al giorno prima il mantra del presidente esecutivo e fondatore della società Michael Saylor a partire da quando ha annunciato il primo acquisto di Bitcoin l’11 agosto 2020. 

Come una società di sviluppo immobiliare

Anche se l’annuncio iniziale è stato fatto dal ceo, subito dopo Saylor ha risposto alle domane degli analisti sull’argomento: «Le società di sviluppo immobiliare esistono letteralmente per acquistare terreni a basso prezzo e rivenderli a caro prezzo», ha dichiarato il presidente. «Noi siamo come una società di sviluppo Bitcoin: compriamo a basso prezzo e rivendiamo a caro prezzo».

Strategy finanzia i suoi acquisti di Bitcoin emettendo nuove azioni e obbligazioni e lo scorso dicembre ha costituito una riserva in dollari statunitensi, che ora ammonta a 2,25 miliardi di dollari, per garantire la propria capacità di far fronte agli obblighi di pagamento dei dividendi sulle azioni privilegiate e degli interessi sul debito in essere.

«Probabilmente venderemo un po' di Bitcoin per finanziare un dividendo, giusto per "vaccinare" il mercato, giusto per dare il segnale che l'abbiamo fatto», ha dichiarato Saylor.

Abbastanza sorprendentemente, il suo annuncio non ha fatto scendere la criptovaluta, che alle 16:40 veniva scambiata a 81.723 dollari, in rialzo dello 0,6% (e del 6% negli ultimi sette giorni). Mentre il titolo Strategy, quotato al Nasdaq, perdeva lo 0,7% a 185,53 dollari.

«Se Strategy dovesse cedere anche solo una frazione delle sue partecipazioni in Bitcoin, l'impatto immediato sarebbe un cambiamento nella percezione e un indebolimento della fiducia nell'asset», ha dichiarato Matthew Pinnock, coo di Altura, una piattaforma focalizzata sulla tokenizzazione di asset del mondo reale.

Qualsiasi vendita parziale, ha sottolineato Pinnock, potrebbe innescare un «panico a breve termine», ma è probabile che il mercato assorba l'offerta senza gravi turbolenze, sostenuto dalla continua domanda da parte di Etf e investitori istituzionali. (riproduzione riservata)