L'Italia ha raggiunto l'obiettivo del 90% di riempimento degli stoccaggi di gas, arrivando al traguardo con 10 giorni di anticipo rispetto alla scadenza del 30 ottobre prevista dalle regole europee per la sicurezza energetica. Il dato dovrebbe aggiornarsi ufficialmente il 21 ottobre sulla piattaforma Gie (Gas Infrastructure Europe). La media europea, invece, è al di sotto degli obiettivi, con una percentuale del 74,5% che include anche la quota italiana. E resta preoccupante il ritardo della Germania, ferma addirittura poco sopra il 61%.
Come dichiarato a MF-Milano Finanza in un’intervista del 9 ottobre scorso, quando il traguardo del 90% era ormai a un passo, per l’ad di Snam Agostino Scornajenchi il vantaggio italiano nasce dalle decisioni prese già a marzo 2026, nei primi giorni della crisi di Hormuz. «All'inizio si pensava che la situazione si sarebbe conclusa rapidamente. Poi sono arrivati i bombardamenti a Ras Laffan, che hanno tagliato le forniture dal Qatar, e abbiamo capito che difficilmente la situazione si sarebbe risolta in fretta. Grazie a un lavoro di raccordo con il governo e il regolatore è stato anche definito un premio di stoccaggio, annullando lo spread negativo estate/inverno e assicurando al Paese altro gas».(riproduzione riservata)