STMicroelectronics rivede l’utile nel secondo trimestre del 2026. Il gruppo italo-francese produttori di semiconduttori ha chiuso il periodo da aprile a giugno con un utile netto di 222 milioni di dollari, 0,24 dollari per azione, contro la perdita di 97 milioni, -0,11 dollari per azione, dello stesso periodo del 2025 (utile di 37 milioni nei tre mesi precedenti). Il dato ha superato le attese del consenso degli analisti a 209 milioni.
I ricavi sono saliti del 26% anno su anno (+12,7% su base trimestrale) a 3,487 miliardi di dollari, contro i 3,45 miliardi stimati dalla società come valore intermedio a fine primo trimestre. Il consenso era leggermente più basso a 3,457 miliardi.
Nel trimestre il margine lordo è migliorato al 34,8% dal 33,5% dello stesso periodo 2025, ma è risultato inferiore al 35,1% previsto dal consenso (intorno al 34,8% la guidance della società), mentre il margine operativo è tornato positivo al 5,4% dal valore negativo di 4,8%.
Quanto alle spese in conto capitale sono scese a 409 milioni dai 465 milioni dello stesso trimestre del 2025 e il free cash flow è risultato positivo per 75 milioni (-152 milioni nello stesso trimestre del 2025). Nel periodo Stm ha distribuito dividendi ai suoi azionisti per 75 milioni. La posizione di cassa netta è salita a 2 miliardi di dollari, con i Dso (giorni medi che un'azienda impiega per incassare i pagamenti) scesi a 126 giorni, rispetto ai 140 giorni del primo trimestre 2026 e ai 166 giorni del secondo trimestre 2025. L’indebitamento finanziario è stato pari a 4,02 miliardi.
Nel corso del trimestre il gruppo ha emesso una nuova obbligazione convertibile senior unsecured in due tranche per 1,5 miliardi di dollari con scadenza nel 2031 e nel 2033 e ha annunciato il rimborso anticipato di due obbligazioni convertibili per 750 milioni con scadenza nel 2027.
Jean-Marc Chery, presidente e ceo di Stm, ha sottolineato che «i ricavi netti del secondo trimestre sono stati superiori al punto medio del nostro intervallo di previsione aziendale, trainati da maggiori ricavi in Cecp e Automotive. Il margine lordo è stato in linea con il punto medio del nostro intervallo di previsione aziendale».
Nel corso del trimestre la domanda è ulteriormente aumentata, con forti prenotazioni in tutti i mercati finali. «Abbiamo riscontrato una migliore visibilità e segnali di scarsità di offerta in diverse categorie di prodotti. Le scorte in distribuzione sono ora al di sotto del nostro obiettivo standard», ha affermato Chery.
Guardando avanti, le previsioni per il terzo trimestre sono di ricavi netti pari a 3,70 miliardi di dollari (3,8 miliardi la stima del consenso; Barclays 3,66 miliardi), in aumento del 6,2% rispetto al trimestre precedente e del 16,2% su base annua. Il margine lordo dovrebbe attestarsi al 37% (36,5% il consenso, Barclays 36,2%), inclusi circa 70 punti base di oneri per capacità inutilizzata, ha aggiunto il top manager, prevedendo anche un'accelerazione della crescita dei ricavi nel quarto trimestre, trainata dai programmi per i clienti attivi nei data center AI e nelle comunicazioni satellitari Leo. Gli analisti per il terzo trimestre si aspettano ricavi per 3,82 miliardi e un margine lordo del 37,5%.
«Ci aspettiamo che i ricavi del quarto trimestre superino i 4 miliardi di dollari, il che si traduce in una crescita del secondo semestre rispetto al primo semestre superiore alla nostra normale stagionalità del 15%», ha precisato Chery. «Spinti dalla continua forte domanda nei data center AI, stiamo aumentando le nostre ambizioni di fatturato per i data center». Quanto al margine lordo, «nel quarto trimestre, ci attendiamo un miglioramento sequenziale», ha aggiunto il cfo, Lorenzo Grandi, nella call sui conti.
A proposito dei ricavi per data center, ha annunciato l’ad, «spostiamo verso l'alto la nostra ambizione relativamente ai ricavi per data center. Prevediamo ora ricavi superiori a 1 miliardo di dollari nel 2026 e, assumendo che la dinamica attuale continui e considerando gli impegni che abbiamo attualmente, nel 2027 potrebbero superare nettamente i 2 miliardi di dollari». Barclays si aspetta 1 miliardo e 2,3 miliardi, rispettivamente.
Per Citi Stm ha riportato nel secondo trimestre ricavi sostanzialmente in linea con le attese e un utile operativo inferiore al consenso, mentre ha fornito una guidance sui ricavi del terzo trimestre leggermente sotto il consenso e del quarto trimestre leggermente sopra. Citi ha apprezzato l’aumento delle previsioni sui ricavi del segmento data center, a oltre 1 miliardo nel 2026 e ben oltre 2 miliardi nel 2027.
«I risultati e l’outlook mostrano che la ripresa ciclica nei mercati finali dell'azienda sta prendendo slancio e che continua l'accelerazione della crescita legata all'intelligenza artificiale e ai data center», sottolinea Citi. «Tuttavia, le aspettative degli investitori e il prezzo del titolo sono già aumentati in modo significativo nel corso di quest'anno. Stm è valutata in modo interessante, con un rapporto prezzo/utili di 17 volte sugli utili attesi per il 2028, considerando sia la crescita ciclica sia quella strutturale. Tuttavia, in assenza di un ulteriore miglioramento delle stime degli analisti, il titolo potrebbe avere difficoltà a salire nel breve termine.
Il 22 luglio la concorrente statunitense Texas Instruments ha pubblicato risultati del secondo trimestre superiori alle attese e ha rivisto al rialzo la guidance per il terzo trimestre, ma nonostante ciò il titolo è caduto all’after-hours (-5,98%).
«Nonostante la correzione del titolo Stm nell'ultimo mese: -8% contro il -3% dell'indice Stoxx Europe 600 Technology) ma in linea con il Sox (Phlx semiconductor index) dei semiconduttori, anch'esso a -8%, il titolo registra ancora un rialzo del 160% da inizio anno, nettamente superiore sia al settore tecnologico europeo (+18%) sia all'indice dei semiconduttori Sox (+75%). Per questo motivo, a nostro giudizio, il fatto che oggi Stm non abbia battuto le aspettative né alzato in modo significativo la guidance rappresenta un fattore negativo per l'andamento del titolo nel breve periodo. Il rating sull’azione resta buy con un target price a 52 euro».
Anche a detta di Barclays (giudizio equal weight e target price a 65 euro) la guidance del terzo trimestre di Stm è inferiore al consenso a livello di ricavi, ma in linea con le sue stime. «I margini lordi, invece, sono migliori, grazie all’inizio del trasferimento dell’aumento dei prezzi, ma riteniamo che sia ben al di sotto delle aspettative che avevamo raccolto prima della pubblicazione dei risultati. L’aspetto positivo è che per il quarto trimestre è prevista un’accelerazione a oltre 4 miliardi di euro di ricavi, ma ciò implica che il fatturato dell’esercizio fiscale 2027 sia in linea con il consenso, sebbene ancora una volta inferiore alle aspettative più elevate del mercato. Noi stimiamo ricavi per 4 miliardi di euro nel quarto trimestre, sostenuti dall’accelerazione legata ad Amazon. La tesi di investimento sull’AI rimane intatta, ma con il business core che non sta recuperando così rapidamente come alcuni investitori speravano, e considerando anche i risultati e le reazioni dei concorrenti, riteniamo che questo scenario sia probabilmente non sufficiente a sostenere il titolo e ci aspettiamo quindi una reazione negativa del mercato».
Nessuna sorpresa positiva nel terzo trimestre, ma Banca Akros tiene a precisare che, sebbene le indicazioni per il terzo trimestre 2026, sostanzialmente in linea con le attese, possano apparire leggermente deboli rispetto alla sorpresa positiva registrata nella notte dalla concorrente Texas Instruments, «riteniamo che ciò sia principalmente dovuto alla tempistica dei lanci dei prodotti Apple (prevediamo un iPhone pieghevole senza Face ID nella seconda metà del 2026 e il rinvio dei nuovi iPhone “tradizionali” alla prima metà del 2027) e al progressivo aumento dei contratti nel segmento data center, come confermato dall’accelerazione attesa nel quarto trimestre».
Dal management di Stm, aggiunge Banca Akros, sono arrivati commenti qualitativi positivi: durante il trimestre la domanda ha continuato a rafforzarsi, con ordini solidi in tutti i mercati finali. La società ha inoltre segnalato una maggior visibilità e i primi segnali di tensione sull’offerta in diverse categorie di prodotto, con le scorte presso i distributori ormai inferiori al livello obiettivo standard. «Segnaliamo infine che Alphabet ha aumentato il proprio piano di investimenti (capex) a 200 miliardi di dollari dai precedenti 185 miliardi. manteniamo il rating accumulate e il target price a 80 euro sull’azione», conclude Banca Akros.
Equita (rating buy e target price a 76 euro) parla di risultati trimestrali in linea con le attese e di una guidance sul terzo trimestre «un po’ meno brillante come ricavi, ma con buona leva operativa. È leggermente sotto le nostre attese: ricavi a 3,8 miliardi e margine lordo al 37,5%». Ma nel complesso, i messaggi di Stm, secondo la sim, supportano il percorso di accelerazione delle vendite oltre i 16 miliardi al 2027, sostenuto sia da elementi strutturali di lungo periodo, come AI/DC e Leo, che da un recupero della parte ciclica che sta portando a una riduzione delle scorte e tensione sui prezzi. Dopo la recente correzione, «il titolo è tornato su livelli valutativi interessanti: tratta a 22 volte il p/e adjusted 2027 sulle stime per il prossimo anno che stanno decisamente guadagnando visibilità».
A Piazza affari il titolo Stm il 23 luglio non ha aperto per eccesso di ribasso, una volta avviate le contrattazioni alle 09:40 segna un -15,19% a 49,4 euro. (riproduzione riservata)