Stm, ricavi e margini sopra le attese: sorprende anche l’outlook del quarto trimestre
Stm, ricavi e margini sopra le attese: sorprende anche l’outlook del quarto trimestre
STMicroelectronics registra nel terzo trimestre risultati oltre le attese sia in termini di ricavi (3,76 miliardi di dollari) sia di margine lordo (al 37,3%), mentre il risultato operativo a 367 milioni delude. El-Ouazzane nominato Chief Technology Officer. Gli analisti confermano buy sul titolo

di Francesca Gerosa 29/10/2026 08:30

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STMicroelectronics ha registrato nel terzo trimestre del 2026 risultati superiori alle attese sia in termini di ricavi (+7,9% anno su anno a 3,76 miliardi di dollari; 3,73 miliardi il consenso) sia di margine lordo (al 37,3% dal 33,2% dello stesso periodo del 2025; 37% il consenso), mentre il risultato operativo a 367 milioni si è attestato al di sotto del consenso a 375 milioni a causa degli oneri di ristrutturazione.

A livello adjusted, però, l’utile operativo del produttore italo-francese di chip ha superato le attese: 429 milioni, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo del 2025, contro i 414 milioni attesi dal consenso. Merito della forte domanda proveniente dai data center dedicati all’intelligenza artificiale, di una quota maggiore di vendite di chip più redditizi e della riduzione dei costi derivante dalla capacità produttiva inutilizzata.

Bene l’utile netto, cresciuto del 22,8% a 291 milioni, e il free cash flow migliorato a 351 milioni da 130 milioni. Solida, inoltre, la posizione finanziaria netta a 2,11 miliardi rispetto ai 2,01 miliardi al 27 giugno con un indebitamento finanziario totale di 3,21 miliardi.

L’ad Chery: forti prenotazioni di ordini e visibilità migliore

«I ricavi netti del terzo trimestre sono stati superiori al punto intermedio delle nostre previsioni sulle attività, trainati dai maggiori ricavi in Cecp (Communication Equipment and Computer Peripherals) e Personal Electronics. Il margine lordo è stato superiore al punto intermedio delle nostre previsioni sulle attività», ha sottolineato il presidente e ceo, Jean-Marc Chery. 

Nel corso del trimestre, ha aggiunto l’ad, la domanda è ulteriormente aumentata, sostenuta da forti prenotazioni di ordini e da una visibilità migliore, «mentre i magazzini della distribuzione hanno continuato a riportare valori inferiori al nostro obiettivo standard. Insieme, questi indicatori confermano un proseguimento della ripresa in corso e una crescita secolare nei mercati che serviamo».

Meglio del previsto l’outlook del quarto trimestre

Le previsioni per il quarto trimestre si sono rivelate superiori alle aspettative, con ricavi attesi in crescita trimestre su trimestre a 4,15 miliardi di dollari contro i 4,1 miliardi previsti dal consenso (4,073 miliardi per Citi) e un margine lordo del 39% (38,2% Citi) contro il 38,1%. La società ha motivato questo outlook con una domanda e un volume di ordini solidi, una visibilità maggiore sull’andamento del business e livelli di scorte presso i distributori inferiori al target standard. Invece, non sono stati forniti aggiornamenti sulle stime relative ai ricavi del segmento data center, che restano indicati a oltre 1 miliardo di dollari nel 2026 e ben oltre 2 miliardi nel 2027.

Gli analisti

Nel complesso, Citi considera queste indicazioni un elemento «moderatamente positivo» per il sentiment del mercato e di supporto alle valutazioni attuali del gruppo italo francese, sebbene sia improbabile che modifichi in modo sostanziale la tesi d’investimento di lungo periodo.

«Nella conference call di questa mattina, ci aspettiamo maggiori chiarimenti sull’intensità del miglioramento della domanda e sui piani in merito al tasso di utilizzo degli impianti produttivi che dovrebbe rappresentare il principale fattore determinante per i margini lordi nel 2027», precisa Citi. «Le previsioni per il quarto trimestre superiori alle attese, il solido portafoglio ordini e il miglioramento delle dinamiche delle scorte dovrebbero favorire lievi revisioni al rialzo delle stime e rafforzare la fiducia nel fatto che la ripresa ciclica stia progressivamente consolidandosi».

Anche per Equita i messaggi sulla solidità della domanda e sul miglioramento della marginalità portano visibilità all’outlook sul quarto trimestre, migliore delle attese, e a quello del 2027. «Incorporando i risultati del terzo trimestre e la guidance del quarto calcoliamo una revisione dell’1% sul fatturato 2026 e del 2/3% sull’utile lordo/ebit», indica la sim. «In un contesto in cui la domanda rimane ben superiore all'offerta, Stm continua ad espandere la capacità in linea con la roadmap strategica».

Di riflesso l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo si aspetta una revisione al rialzo delle stime del consenso sul 2026. Mentre Jefferies si aspetta che la crescita di Stm continuerà fino al 2027, poiché i ricavi dei data center dovrebbero quasi raddoppiare da quest’anno al prossimo, mentre i margini lordi registreranno un rialzo più significativo verso la fine del prossimo anno.

Così, nonostante la mancanza di aggiornamenti sulle prospettive del segmento data center possa limitare le aspettative di ulteriori miglioramenti nel 2027, «il calo recente del prezzo porta il titolo Stm a essere scambiato in borsa a un multiplo di appena 10 volte gli utili attesi per il 2028», aggiunge Citi. «Una valutazione che rimane interessante, considerando la combinazione tra la ripresa ciclica del settore e i fattori di crescita strutturale legati all’intelligenza artificiale e ai data center».

Da qui la conferma da parte di Citi del rating buy e del target price a 65 euro. Lo stesso giudizio di Equita, che ha un prezzo obiettivo a 63 euro, e di Jefferies (target price a 68 euro). Invece l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo ha ribadito la raccomandazione neutral con un target price a 28 euro (+0,35% a 43,52 euro il 29 ottobre l’azione in borsa).

Nuova organizzazione ai vertici

Stm ha anche annunciato una nuova organizzazione per rafforzare il coordinamento tra strategia, ricerca e sviluppo e accelerare innovazione e crescita. Rémi El-Ouazzane, già alla guida dei Microcontrollers, Digital ICs, RF and Optical Communication Products, assumerà anche la responsabilità del gruppo Imaging Sensors e sarà nominato Chief Technology Officer, coordinando la ricerca e sviluppo nelle tecnologie digitali, il packaging avanzato e le attività di ingegneria dei sistemi.

Marco Cassis, responsabile degli Analog, Power & Discrete e Mems Products, guiderà anche la ricerca e sviluppo di queste tecnologie e sarà nominato Chief Strategic Officer, mantenendo la responsabilità della strategia del gruppo e concentrandosi sulle opportunità di crescita, partnership e acquisizioni.

Secondo il ceo Chery, la riorganizzazione rafforzerà l'allineamento tra strategia aziendale e sviluppo di tecnologie e prodotti. La nuova struttura entrerà in vigore il primo gennaio del 2027 e sarà implementata entro la fine di marzo. Il resto dell'organizzazione resterà invariato (riproduzione riservata)