StM corre prima a Piazza Affari giovedì 29 gennaio, poi vira in netto ribasso e perde il 3% nel primo pomeriggio. Questo dopo i conti che vedono i profitti in deciso calo, ma sopra le attese degli analisti così come la guidance. Il titolo poco dopo mezzogiorno sale del 2,3% a 25,4 euro dopo aver toccato anche +4,3%, con una capitalizzazione pari a 23 miliardi, ma verso le 14:30 cede oltre il 3%.
Il gruppo dei chip ha chiuso il 2025 con un utile netto in flessione da 1,56 miliardi a 180 milioni di dollari (150,17 milioni di euro). I ricavi netti sono scesi da 13,27 a 11,8 miliardi di dollari (9,84 miliardi di euro) e il margine operativo lordo da 5,22 a 3,99 miliardi di dollari (3,33 miliardi di euro), con un utile per azione di base in calo da 1,73 a 0,19 di euro. Nel quarto trimestre i ricavi sono saliti dello 0,2% a 3,33 miliardi di dollari (2,78 miliardi di euro), con una perdita netta di 30 milioni di dollari rispetto a un utile netto di 341 milioni di dollari del 2024 (25,03 milioni di euro), ma un utile di 100 milioni di dollari (83,43 milioni di euro) esclusi i principi Usa Gaap.
StM ha fornito la guidance sul primo trimestre 2026: i ricavi netti attesi intorno a 3,04 miliardi di dollari, con una diminuzione sequenziale di circa l’8,7% rispetto al trimestre precedente. Il margine lordo è previsto a circa il 33,7%, con una variabilità di circa ±200 punti base. La guidance si basa su un tasso di cambio euro/dollaro attorno a 1,16 e include l’impatto dei contratti di copertura valutaria esistenti.
Equita Sim conferma il rating buy e il target price di 30 euro sul titolo. Gli esperti parlano di un quarto trimestre 2025 in linea con le attese a livello operativo (al netto di voci una tantum legate alla ristrutturazione). Il fatturato di 3,33 miliardi è piatto anno su anno (+4.5% a livello trimestrale) rispetto ai 3,28 miliardi delle attese (a sua volta pari alla guidance di gruppo). Il margine lordo si colloca al 35,2% rispetto al 35% delle attese degli analisti (corrisponde al mid-point della guidance).
Nel quarto trimestre, il fatturato è superiore alle attese nel segmento Personal Electronics (su stime di un -8% trimestrale) e leggermente meglio nel segmento Consumer Electronics & Communication Products (qui le stime erano di un +32%), a compensare l’automotive sotto le attese.
Sempre nel trimestre, poi, sottolineano gli esperti, sono stati contabilizzati 141 milioni di dollari di voci una tantum (oneoffs) legati a svalutazioni, oneri di ristrutturazione/phase out dei vecchi stabilimenti dove vengono prodotti i chip (wafer).
La guidance sul primo trimestre 2026 è leggermente superiore alle attese di Equita a conferma del trend di recupero degli dei mercati di sbocco (end markets) e del miglioramento dell’efficienza produttiva.
Barclays conferma a sua volta il rating underweight e il prezzo obiettivo di 21 euro per StM. Ritiene che la guidance sui ricavi sia migliore delle attese, a fronte di risultati del quarto trimestre in linea con le aspettative. Allargando l’andamento del trimestre al resto dell’anno, questo implicherebbe ricavi per il 2026 migliori di circa l’1% rispetto al consenso degli analisti. Barclays però sottolinea che è ancora troppo presto per parlare di una vera fase di recupero. Va monitorato in tal senso il margine lordo. (riproduzione riservata)