Stm (-5,55% a 59,9 euro) e Technoprobe (-5,2% a 31,62 euro) sono in calo, di concerto con i peer globali, dopo che la trimestrale di Samsung ha riacceso i timori sulla bolla AI.
L’utile operativo di 51,5 miliardi di euro (89,4 miliardi di won) si colloca del 2,5% sopra le attese, segnalano gli analisti di Banca Akros. «Riteniamo che la reazione del prezzo delle azioni sia stata determinata principalmente dalle preoccupazioni sulla sostenibilità futura del megatrend dell’AI e dal possibile rischio di rallentamento della spesa per infrastrutture di AI da parte delle grandi aziende tecnologiche statunitensi», spiegano gli esperti.
«La carenza di offerta di memorie è destinata a persistere più a lungo del previsto, protraendosi fino al prossimo anno, a causa del ritardo nell’implementazione della nuova capacità produttiva di memorie, nonché della spinta verso la produzione di hbm, che garantisce margini più elevati rispetto alla tecnologia di memoria tradizionale, contribuendo così a limitare l’offerta di memorie tradizionali».
Secondo Banca Akros, il trend di spesa per le infrastrutture di AI non è ancora terminato «sebbene si possa assistere a una normalizzazione della crescita su base annua, dato l’aumento complessivo degli investimenti cumulati» e «consideriamo un’ulteriore espansione della capacità di memoria come un catalizzatore che potrebbe contribuire alla normalizzazione delle dinamiche della catena di approvvigionamento e supportare la transizione tecnologica verso una più ampia diffusione della tecnologia hbm avanzata (hbm4 e superiori)». (riproduzione riservata)