Stevanato group batte le aspettative degli analisti e aumenta i ricavi dell’8% nel secondo trimestre dell’anno. Il fornitore leader a livello globale di soluzioni per il contenimento di farmaci, i sistemi di somministrazione e la diagnostica per l’industria farmaceutica, biotecnologica e life sciences, quotato sul Nasdaq, ha raggiunto 302 milioni di euro di ricavi (+8%) e utili diluiti per azione rettificati pari a 0,14 euro. Gli analisti prevedevano un utile per azione di 0,13 euro e ricavi pari a 298,64 milioni.
«I risultati sono stati in linea con le nostre aspettative, con una crescita del fatturato dell’8% trainata da un aumento del 10% a tassi di cambio costanti nel nostro segmento delle soluzioni biofarmaceutiche e diagnostiche», ha dichiarato il presidente esecutivo e amministratore delegato Franco Stevanato. «Recentemente abbiamo raggiunto un importante traguardo commerciale per il nostro business nel settore dei sistemi di somministrazione dei farmaci (DDS) e per i nostri prodotti DDS proprietari». Un cliente del gruppo ha ottenuto l’approvazione regolatoria in diversi paesi europei per una terapia a base di liraglutide che integra la piattaforma d’iniettore a penna Alina di Stevanato.
Il risultato positivo del fatturato è dovuto a un incremento del 9% dei ricavi provenienti dal segmento delle soluzioni biofarmaceutiche e diagnostiche (BDS), che ha compensato un calo del 2% del fatturato del segmento dell’ingegneria. Inoltre, i ricavi derivanti dalle soluzioni ad alto valore aggiunto, sempre più ricercati dall’azienda, sono aumentati del 16% su base annua, attestandosi a 135,9 milioni di euro, e hanno rappresentato il 45% dei ricavi totali del secondo trimestre del 2026.
Lo scorso 30 giugno 2026 Stevanato ha completato la cessione della controllata Balda C. Brewer, specializzata in servizi di produzione per conto terzi di materiali di consumo e applicazioni diagnostiche point-of-care. Di conseguenza, nel secondo trimestre del 2026 il gruppo ha registrato 12,2 milioni di spese relative alla vendita e ai costi di transazione connessi. Si stima che Balda C. Brewer avrebbe generato un fatturato nell’ordine dei 30 milioni di euro nell’esercizio 2026.
La cessione ha inciso negativamente sul margine di profitto operativo e sul margine di profitto netto di Stevanato nel secondo trimestre. Di conseguenza, il margine di profitto operativo è sceso di 190 punti base attestandosi al 12,9%, ma su base rettificata è aumentato di 250 punti base raggiungendo il 18%. L’utile netto è stato pari a 23, milioni di euro, con utili diluiti per azione di 0,08 euro. Inoltre, l’utile netto rettificato è aumentato del 20% a 37,6 milioni di euro e gli utili diluiti per azione rettificati sono saliti del 27% a 0,14 euro, rispetto a 0,11 euro dello stesso periodo dell’anno precedente.
A seguito della vendita della controllata Balda C. Brewer, Stevanato ha aggiornato le proprie previsioni per il 2026. La società adesso prevede che il fatturato si attesti tra 1,260 miliardi e 1,280 miliardi di euro, precedentemente era compreso tra 1,260 miliardi e 1,290 miliardi di euro. Inoltre l’ebitda rettificato viene previsto in un intervallo compreso tra 335 milioni e 345,2 milioni di euro, mentre quelle relative agli utili diluiti per azione rettificati oscillano tra 0,60 e 0,62 euro.
«Siamo pienamente concentrati sulla crescita delle nostre soluzioni premium ad alto valore aggiunto sia nei sistemi di contenimento dei farmaci che in quelli di somministrazione, per posizionare al meglio la società e cogliere le crescenti opportunità nel campo delle terapie iniettabili, in particolare dei prodotti biologici», ha detto Stevanato. «Con il rapido aumento dell’adozione da parte dei pazienti dei dispositivi di somministrazione dei farmaci, i clienti cercano sempre più partner integrati in grado di combinare innovazione nei dispositivi, competenza nella produzione e affidabilità nella catena di approvvigionamento». E ha aggiunto: «Riteniamo di trovarci in una posizione unica per unire le competenze nel campo dei contenitori per farmaci e dei dispositivi di somministrazione in una soluzione differenziata e commercialmente rilevante. Il nostro obiettivo è continuare a salire lungo la catena del valore e garantire una crescita sostenibile e redditizia, margini più ampi e valore a lungo termine per gli azionisti».
Nonostante i buoni risultati, a metà seduta il titolo in borsa perde il 3,2%. (riproduzione riservata)