Stellantis valuta nuove piattaforme per le grandi Alfa Romeo: ipotesi partnership per le nuove Giulia e Stelvio
Stellantis valuta nuove piattaforme per le grandi Alfa Romeo: ipotesi partnership per le nuove Giulia e Stelvio
Il gruppo valuta alleanze per le future piattaforme premium del Biscione, secondo il capo in Europa Emanuele Cappellano. Che ammette: Europa mercato più difficile al mondo, margini sotto pressione con l’elettrico

di Andrea Boeris 27/05/2026 09:10

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Stellantis ha promesso il rilancio di Alfa Romeo anche se il piano industriale appena presentato dal ceo Antonio Filosa non ne ha spiegato tutti i dettagli, lasciando dubbi sul futuro ad esempio dello stabilimento italiano di Cassino. Ora però il gruppo apre alla possibilità di sviluppare le future piattaforme dei modelli di fascia alta anche attraverso partnership esterne.

È quanto emerge dalle dichiarazioni del chief operating officer per l’Europa allargata del gruppo, Emanuele Cappellano, che a Parigi ha spiegato come il costruttore stia ancora valutando diverse opzioni tecnologiche per le prossime generazioni delle grandi Alfa Romeo.

Architettura per modelli premium di Alfa, inclusi Giulia e Stelvio

«Ci sono diverse possibilità. Possiamo fare da soli oppure attraverso partnership», ha dichiarato Cappellano nel corso di un incontro con la stampa come riporta Reuters, senza però voler indicare i nomi degli eventuali interlocutori industriali. Le valutazioni riguardano in particolare l’architettura destinata ai futuri modelli premium del Biscione, inclusi la nuova Giulia e il suv Stelvio, che resteranno centrali nella strategia FaSTLAne 2030 presentata dal gruppo la scorsa settimana.

Il piano industriale di Stellantis prevede infatti il rinnovo completo della gamma Alfa Romeo entro la fine del decennio. Se per le vetture compatte il gruppo ha già annunciato la nuova piattaforma proprietaria Stla One, sviluppata internamente per i segmenti piccoli e medi, resta invece ancora aperta la partita relativa alle architetture dedicate ai modelli di dimensioni superiori.

Si conferma l’interesse di Stellantis verso partnership e alleanze

Le parole di Cappellano confermano così come Stellantis stia valutando una strategia sempre più flessibile sul fronte delle alleanze industriali, soprattutto nei segmenti dove i costi di sviluppo dell’elettrificazione sono più elevati. Una linea che si inserisce nella nuova fase inaugurata dal gruppo dopo l’uscita dell’ex ceo Carlos Tavares e sotto la guida del nuovo amministratore delegato Antonio Filosa.

Non a caso, Cappellano ha anche sottolineato come l’Europa rappresenti oggi «il mercato più difficile» per i costruttori automobilistici. Secondo il manager, i margini del settore stanno diminuendo a causa della crescita delle auto elettriche e dell’incertezza normativa europea. «Il margine di profitto su un veicolo completamente elettrico è inferiore rispetto a quello di un’auto con motore termico. Più cresce il peso dell’elettrico, più il margine medio si riduce», ha spiegato.

Europa mercato più difficile anche perché «manca chiarezza»

Il manager ha inoltre criticato la continua evoluzione delle regole europee, parlando di «mancanza di chiarezza» normativa che starebbe mettendo sotto pressione tutto il settore automotive continentale. Particolarmente difficile, secondo Stellantis, è la sostenibilità economica delle piccole vetture elettriche dei segmenti A e B, dove diventa complesso coniugare accessibilità e redditività. «Il prezzo minimo raggiungibile per una piccola auto elettrica è sotto i 15 mila euro, ma oggi nessuno offre modelli a meno di quella cifra, mentre cinque anni fa esistevano decine di auto low cost», ha osservato Cappellano, evidenziando come l’aumento dei costi legati a elettrificazione, regolamentazione e produzione stia spingendo molti clienti verso il mercato dell’usato.

Diversa invece la situazione per i segmenti superiori, come le berline e i suv di fascia media e alta, che grazie ai prezzi più elevati «possono assorbire meglio i costi dell’elettrificazione». Ed è proprio qui che Stellantis sembra intenzionata a concentrare i maggiori investimenti tecnologici per Alfa Romeo, anche valutando eventuali nuove collaborazioni industriali. (riproduzione riservata)