Stellantis valuta la vendita della fabbrica di Brampton: rischio chiusura definitiva per lo stabilimento in Canada
Stellantis valuta la vendita della fabbrica di Brampton: rischio chiusura definitiva per lo stabilimento in Canada
Il gruppo guidato da Antonio Filosa ha informato il sindacato Unifor di essere pronto ad aprire trattative con un’altra società. Ma c’è l’ombra della chiusura definitiva. La crisi nasce dal trasferimento della Jeep Compass negli Stati Uniti

di Andrea Boeris 14/08/2026 21:00

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Stellantis potrebbe mettere definitivamente la parola fine al futuro industriale dello stabilimento di Brampton, nella provincia dell’Ontario in Canada. Il gruppo automobilistico guidato da Antonio Filosa ha comunicato al sindacato canadese Unifor di stare valutando la vendita della fabbrica, già finita al centro delle tensioni con il governo di Ottawa dopo la decisione di trasferire negli Stati Uniti la produzione della nuova Jeep Compass originariamente prevista invece nello stabilimento canadese.

Secondo Lana Payne, presidente di Unifor, Stellantis ha indicato l’intenzione di «aprire discussioni con un’altra società» per una possibile cessione del sito, dopo che nelle scorse settimane si era fatto avanti un gruppo della difesa canadese. Tra gli scenari allo studio ci sarebbe però anche la chiusura definitiva dello stabilimento. «Dire che siamo delusi sarebbe un eufemismo. È un duro colpo per il nostro sindacato e per i nostri iscritti», ha aggiunto Payne.

La Jeep Compass spostata negli Stati Uniti

Brampton avrebbe dovuto tornare al centro della strategia nordamericana di Stellantis dopo un importante programma di riconversione. Il piano prevedeva l’assegnazione al sito della nuova generazione della Jeep Compass, con motorizzazioni elettrificate e tradizionali. Già nel febbraio 2025 il gruppo aveva però sospeso parte delle attività di retooling, spiegando di voler rivalutare la propria strategia di prodotto in Nord America in un quadro reso più incerto dai dazi e dalle modifiche alla politica americana sull’auto elettrica.

Successivamente Stellantis ha deciso di trasferire la produzione della Compass negli Stati Uniti, in Illinois, in un contesto di crescente pressione dell’amministrazione Trump affinché i costruttori aumentassero la produzione sul territorio americano. La scelta ha trasformato Brampton in uno dei dossier più delicati nei rapporti fra Stellantis e il Canada.

Lo scontro con Ottawa

Il governo canadese ha già minacciato un’azione legale contro Stellantis, sostenendo che il gruppo non avrebbe rispettato gli impegni presi sulla produzione della Jeep Compass a Brampton. Ottawa e l’azienda stanno discutendo da mesi anche sul destino dei finanziamenti pubblici concessi per la riconversione dello stabilimento.

La possibile vendita rischia quindi di aggravare ulteriormente lo scontro politico proprio mentre l’industria automobilistica canadese si trova sotto pressione per la nuova politica commerciale statunitense. L’amministrazione Trump ha imposto dazi del 25% sulle auto prodotte all’estero, aumentando l’incentivo per i costruttori a spostare capacità produttiva negli Stati Uniti. E secondo indiscrezioni con il nuovo accordo Usmca tra Usa, Canada e Messico c’è il rischio che le tariffe possano addirittura aumentare. (riproduzione riservata)