Stellantis tratta anche con il marchio cinese di lusso Hongqi: colloqui sulla fabbrica di Saragozza in Spagna
Stellantis tratta anche con il marchio cinese di lusso Hongqi: colloqui sulla fabbrica di Saragozza in Spagna
Il brand cinese valuta l’espansione in Europa: dialogo in corso con il partner condiviso Leapmotor per produrre nello stabilimento spagnolo ed evitare di costruire nuovi impianti

di Andrea Boeris 28/04/2026 08:00

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Stellantis tratta con un altro produttore cinese ancora. Il marchio di lusso Hongqi, storico simbolo dell’élite politica di Pechino e un tempo auto preferita di Mao Zedong, punta a produrre in Europa e guarda agli impianti spagnoli del gruppo nato dalla fusione tra Fca e Psa. Secondo fonti citate da Reuters che riporta l’indiscrezione in esclusiva, sarebbero in corso colloqui per assemblare veicoli del brand in uno stabilimento del gruppo guidato da Antonio Filosa, con l’obiettivo di accelerare l’espansione nel Vecchio Continente.

Le trattative coinvolgerebbero anche Leapmotor, partner strategico sia di Stellantis (ha il 20% del capitale) sia del gruppo statale cinese Faw Group, che è proprietario di Hongqi. Proprio attraverso Leapmotor, secondo alcune fonti, il marchio starebbe cercando di sfruttare una piattaforma industriale già esistente per evitare gli ingenti investimenti necessari alla costruzione di una nuova fabbrica in Europa. I colloqui sarebbero ancora in fase preliminare e non è certo che si traducano in un accordo. Da Stellantis nessun commento: la società si limita a sottolineare che il gruppo dialoga regolarmente con diversi operatori del settore per ampliare l’offerta di mobilità.

Produzione a Saragozza nel mirino

Tra le opzioni sul tavolo ci sarebbe lo stabilimento di Saragozza, in Spagna, dove Stellantis prevede già di produrre modelli Leapmotor destinati ai mercati internazionali. Secondo le fonti, proprio questo sito potrebbe ospitare anche la produzione dei veicoli Hongqi, segnando il primo insediamento produttivo del marchio in Europa occidentale.

La mossa consentirebbe al gruppo cinese di aggirare in parte le barriere commerciali e accelerare i tempi di ingresso nel mercato europeo, evitando investimenti da centinaia di milioni di dollari per un impianto ex novo.

Obiettivi ambiziosi e offensiva cinese

Hongqi punta a vendere 1 milione di veicoli entro il 2030, con almeno il 10% delle consegne fuori dalla Cina. Il piano prevede il lancio di oltre 15 modelli tra elettrici e ibridi in Europa entro il 2028, distribuiti in circa 25 mercati. Tra i primi prodotti annunciati figura l’EHS5, un Suv elettrico compatto. L’espansione del marchio si inserisce nella più ampia offensiva dei costruttori cinesi in Europa, dove gruppi come Changan Automobile e Dongfeng Motor stanno accelerando la presenza commerciale e industriale.

Un ulteriore tassello è l’accordo siglato lo scorso anno tra Hongqi e Leapmotor per l’utilizzo di una piattaforma elettrica, elemento chiave per sostenere la transizione tecnologica del marchio e il suo posizionamento internazionale.

Un nodo strategico per Stellantis

Per Stellantis, l’eventuale accordo rafforzerebbe il ruolo della Spagna come hub produttivo per partner cinesi, dopo l’intesa già avviata con Leapmotor. Il gruppo è inoltre in trattative avanzate con la stessa startup per sviluppare un Suv elettrico a marchio Opel basato su tecnologia cinese, sempre con produzione prevista a Saragozza.

In questo contesto, l’apertura a Hongqi rappresenterebbe un ulteriore passo nella strategia di collaborazione con player cinesi, in una fase in cui il settore europeo è alle prese con la transizione elettrica, la pressione sui costi e la crescente concorrenza asiatica mentre è alla ricerca di soluzioni per limitare la sovracapacità produttiva nel Vecchio Continente. Le voci sulle trattative con Hongqi seguono quelle delle ultime settimane con Dongfeng, oltra a Xiaomi e Xpeng. (riproduzione riservata)