Stellantis torna all’utile nel secondo trimestre: 293 milioni. Ricavi a 43,5 miliardi (+13%). Ma il titolo apre in rosso: -8%
Stellantis torna all’utile nel secondo trimestre: 293 milioni. Ricavi a 43,5 miliardi (+13%). Ma il titolo apre in rosso: -8%
Il gruppo guidato da Antonio Filosa archivia un secondo trimestre in netto miglioramento: utile operativo più che triplicato a 773 milioni grazie al Nord America e margine operativo all’1,8%. L’Europa resta in rosso. Confermati gli obiettivi 2026

di Andrea Boeris 30/07/2026 08:00

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Stellantis torna in utile e conferma le previsioni per il 2026, ma apre in rosso a Piazza Affari giovedì 30 cedendo oltre l’8% in scia ai conti. Il gruppo automobilistico guidato da Antonio Filosa ha chiuso il secondo trimestre con ricavi in crescita del 13% a 43,5 miliardi di euro, un utile netto di 293 milioni contro la perdita di 1,87 miliardi dello stesso periodo del 2025 e un adjusted operating income (Aoi) di 773 milioni, più che triplicato rispetto ai 213 milioni di un anno fa. L’utile netto è di 293 milioni, da un rosso 1,86 miliardi. Il margine operativo è salito all’1,8%, dal precedente 0,6%, mentre il free cash flow industriale è tornato positivo per 1 miliardo di euro.

Utile operativo sotto le attese ma stupisce la generazione di cassa

I risultati sono in linea con le attese sui ricavi, leggermente inferiori al consenso sull’Aoi ma nettamente migliori sul fronte della generazione di cassa. Mediobanca stimava ricavi per 43,9 miliardi, Aoi di 763 milioni e free cash flow negativo per 172 milioni, mentre il consenso si attendeva un Aoi di 865 milioni e un free cash flow negativo di 676 milioni. Il gruppo ha quindi centrato le previsioni sul fatturato, mancando di poco quelle sull'utile operativo ma sorprendendo positivamente sulla liquidità.

Per l’intero esercizio Stellantis ha confermato la guidance, ribadendo l’obiettivo di una crescita dei ricavi di entità medio-singola cifra, un margine operativo adjusted a una cifra bassa e un miglioramento del free cash flow industriale rispetto al 2025, nonostante circa 2 miliardi di euro di esborsi legati agli oneri contabilizzati nella seconda metà dello scorso anno. La società prevede inoltre di tornare a un free cash flow industriale positivo nel 2027.

Impatto dei dazi stimato tra 1 e 1,2 miliardi di euro

Stellantis spiega nella nota sui conti che l’impatto netto dei dazi è ora stimato tra 1 e 1,2 miliardi di euro, e che nel primo semestre i costi netti legati ai dazi sono stati pari a 0,3 miliardi di euro, inclusi 0,4 miliardi di euro di rimborsi tariffari ai sensi dell’International Emergency Economic Powers Act. Gli investimenti in conto capitale (CapEx) e le spese di Ricerca e Sviluppo (R&S) per l’intero esercizio sono stimati tra il 6,5% e il 7% dei ricavi netti, in linea con il piano di investimenti previsto dal piano per quest’anno.

Il gruppo segnala però anche che «le performance del secondo semestre 2026 sono attese con una maggiore concentrazione nel quarto trimestre, a seguito della pausa produttiva estiva del terzo trimestre e del continuo miglioramento delle performance operative».

Filosa: strategia FaSTLAne 2030 è ormai avviata

«Il secondo trimestre è stato caratterizzato da continui progressi, guidati dal Nord America e sostenuti dai contributi di tutte le altre regioni», ha commentato Filosa. «Con l'implementazione della strategia FaSTLAne 2030 ormai avviata e il lancio dei nuovi prodotti nei tempi previsti, restiamo fiduciosi di raggiungere la guidance finanziaria per il 2026».

Nord America motore della ripresa, Europa resta in rosso

Il Nord America si conferma il principale motore della ripresa. I ricavi della regione sono aumentati del 32%, trainati dal rilancio della gamma Ram e Jeep, mentre le vendite sono cresciute del 6%, segnando il quarto trimestre consecutivo di crescita. La regione fa segnare un utile operativo di 284 milioni (con un margine dell’1,6%). 

In Europa allargata le vendite sono aumentate del 3%, che diventano il 7% includendo Leapmotor, grazie soprattutto alla Fiat Grande Panda e agli altri modelli della piattaforma Smart Car. La regione resta però in perdita operativa (-94 milioni), con un margine negativo dello 0,6%, pur in netto miglioramento rispetto al -2,2% di un anno fa.

Stellantis in anticipo su piano di riduzione costi da 6 miliardi

Sul fronte del piano industriale FaSTLAne 2030, Stellantis ha indicato di essere in anticipo sull'attuazione del Value Creation Program, il programma di riduzione dei costi da 6 miliardi di euro al 2028. Entro fine anno sarà implementato circa il 40% delle iniziative previste, con benefici attesi sull’utile operativo per 2,4 miliardi già nel 2027, oltre al contributo delle ulteriori misure che entreranno progressivamente a regime. (riproduzione riservata)