Stellantis sfida Byd in Sud America. Ma gli analisti temono tagli ai target sui margini
Stellantis sfida Byd in Sud America. Ma gli analisti temono tagli ai target sui margini
Il gruppo difende una delle sue regioni più redditizie: nuova Avenger in Brasile e arrivo di Leapmotor in Argentina, in attesa dell’annunciata revisione della strategia Bio-Hybrid in Sud America. Gli analisti avvertono: potremmo dover ridurre le nostre stime sui margini

di Andrea Boeris 18/08/2026 10:47

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L’avanzata dei costruttori cinesi costringe Stellantis a difendersi anche in una delle sue principali roccaforti mondiali, un’area storicamente molto presidiata. E l’ad Antonio Filosa prova ad accelerare la risposta su più fronti: mentre in Brasile il gruppo punta sulla nuova Jeep Avenger e prepara una revisione della strategia Bio-Hybrid, in Argentina schiera direttamente il partner cinese Leapmotor (già presente in Brasile da fine 2025) contro Byd, che ha conquistato una posizione dominante nel mercato locale delle auto elettrificate.

La battaglia è particolarmente delicata, perché il Sud America rappresenta oggi uno dei pilastri della redditività di Stellantis, proprio mentre il ceo è impegnato nel rilancio di Nord America ed Europa.

Filosa schiera l’Avenger in Brasile

Il segnale più recente è arrivato dallo stesso Filosa. Il ceo di Stellantis ha dedicato un post su LinkedIn al debutto della Jeep Avenger in Brasile, secondo mercato mondiale del marchio americano, sottolineando la capacità del gruppo di combinare «forza globale» e radicamento locale. L’Avenger sarà prodotta nello stabilimento brasiliano di Porto Real e arriverà con una motorizzazione mild hybrid a 12 volt. Per Stellantis il modello rappresenta uno dei primi strumenti per recuperare terreno in un segmento nel quale Jeep ha iniziato a soffrire la pressione dei nuovi concorrenti.

Il messaggio di Filosa va letto proprio nell’ottica di voler dimostrare la capacità di Stellantis di reagire alle nuove sfide che arrivano anche in un continente su cui il gruppo esercita da tempo una forte presa a livello di quote di mercato, con la consapevolezza che la competizione cinese sta entrando anche in territori nei quali Fiat e Jeep hanno costruito negli anni posizioni di forza.

Stellantis ripensa la strategia tecnologica

A riconoscere apertamente la portata della sfida è stato pochi giorni fa Herlander Zola, presidente di Stellantis per il Sud America. Il manager ha spiegato che il gruppo sta rivalutando la strategia tecnologica Bio-Hybrid definita tre anni fa per la regione. «Il mercato è cambiato, sappiamo che è cambiato e dobbiamo essere competitivi», ha detto Zola. La revisione dovrebbe essere presentata entro la fine dell’anno e potrebbe ampliare sensibilmente le tecnologie utilizzate dal gruppo.

Tra le soluzioni allo studio ci sarebbe anche una versione flex-fuel della tecnologia Reev, cioè range extender, del partner cinese Leapmotor. Restano inoltre sul tavolo veicoli alimentati esclusivamente a etanolo, soprattutto qualora arrivassero incentivi pubblici. È soprattutto Jeep a mostrare le conseguenze dell’offensiva asiatica: Zola ha riconosciuto che il marchio ha perso terreno in Brasile perché non è riuscito ad aggiornare abbastanza rapidamente prodotti e tecnologie nella fascia di prezzo nella quale si stanno espandendo i concorrenti cinesi.

L’Avenger rappresenta quindi la prima risposta, ma la stessa revisione di Bio-Hybrid mostra come Stellantis stia già preparando le mosse successive.

In Argentina Leapmotor sfida Byd

La strategia passa intanto direttamente dalla Cina sul secondo mercato più importante della regione dopo il Brasile. Leapmotor sta debuttando in Argentina con due suv range extender, B10 e C10, sfruttando proprio l’infrastruttura commerciale e di assistenza di Stellantis.

Il terreno da recuperare però è già molto. Secondo i dati riportati da Inside Climate News, Byd controlla l’89% del mercato argentino delle vetture elettrificate nel 2026. Nel primo semestre nel Paese sono state vendute circa 10.800 auto elettrificate, tra cui circa 5.600 ibride plug-in e 4.200 elettriche pure.

Leapmotor entra con prezzi aggressivi, ma uno dei principali vantaggi del marchio potrebbe essere proprio Stellantis. Il brand cinese partirà con 12 punti vendita e 20 centri post-vendita in Argentina, mentre la manutenzione ordinaria potrà essere effettuata in oltre 300 punti di assistenza della rete Stellantis.

Margini a rischio per Stellantis

La partita sudamericana ha un peso non trascurabile sui conti. Nel 2025 la regione ha rappresentato il 18,2% delle consegne complessive di Stellantis e costituisce una fonte importante di risultato operativo, soprattutto mentre il gruppo è impegnato nel portare avanti il turnaround in Nord America e nell’Europa allargata. Ed è proprio su questo fronte che iniziano ad arrivare segnali di cautela dagli analisti. Equita ritiene che la crescente competizione cinese renda progressivamente più difficile per Stellantis mantenere in America Latina un margine operativo rettificato compreso tra l’8% e il 10%, come indicato al Capital Markets Day di maggio.

Per il 2026 gli analisti stimano un margine leggermente inferiore al 10%, ma avvertono che anche le proiezioni intorno al 9% per il periodo 2027-2030 potrebbero rivelarsi troppo aggressive se la pressione competitiva dovesse aumentare. Stellantis conserva diverse armi: la forza di Fiat e Jeep, la produzione locale, il segmento dei pick-up e ora anche la possibilità di utilizzare Leapmotor per accorciare la distanza tecnologica dai concorrenti cinesi. E la battaglia assume un significato particolare proprio per Filosa, che ha costruito una parte importante della propria carriera in Brasile e alla guida delle attività sudamericane del gruppo. (riproduzione riservata)