Stellantis, sciopero degli operai a Cassino in solidarietà con i lavoratori dell’indotto
Stellantis, sciopero degli operai a Cassino in solidarietà con i lavoratori dell’indotto
Sciopero unitario nello stabilimento di Cassino dopo l’esclusione dalle assemblee dei dipendenti di alcune aziende dei servizi. I sindacati protestano: clima di tensione alla vigilia della manifestazione del 20 marzo

di Andrea Boeris 13/03/2026 13:30

Ftse Mib
44.509,71 15.47.03

+0,12%

Dax 30
23.535,03 15.46.51

-0,23%

Dow Jones
46.829,55 15.52.03

+0,33%

Nasdaq
22.293,45 15.47.03

-0,08%

Euro/Dollaro
1,1483 15.31.51

-0,73%

Spread
80,28 16.02.45

+1,85

Clima di forte tensione nello stabilimento di Cassino del gruppo Stellantis, dove venerdì 13 i sindacati hanno proclamato uno sciopero unitario dopo che alcuni lavoratori dell’indotto non sono stati ammessi a partecipare alle assemblee sindacali in corso nella fabbrica.

Secondo quanto riferito dalla Fiom, ai dipendenti di alcune aziende di servizi che operano all’interno del sito produttivo è stato impedito l’ingresso per prendere parte alle riunioni con i lavoratori del gruppo automobilistico. In particolare sarebbero stati respinti ai cancelli gli addetti delle società Trasnova, Logitech e Teknoservice.

Sciopero in solidarietà con i lavoratori dell’indotto

La decisione ha provocato l’immediata reazione delle organizzazioni sindacali, che hanno proclamato uno sciopero interno di solidarietà con i lavoratori dell’indotto. La mobilitazione, spiegano fonti sindacali, vuole denunciare quella che viene considerata una esclusione ingiustificata in un momento particolarmente delicato per il futuro del sito produttivo.

Le assemblee in corso nello stabilimento sono infatti dedicate a discutere la situazione industriale e occupazionale della fabbrica laziale e a preparare la mobilitazione prevista per il 20 marzo, data in cui è stata convocata una manifestazione a Cassino per chiedere garanzie sul rilancio del polo automobilistico e sulla tutela dell’occupazione.

La crisi di Cassino arriva da lontano

Lo stabilimento è uno dei principali poli produttivi italiani del gruppo e negli ultimi mesi è stato al centro del confronto tra azienda e sindacati sul futuro delle produzioni e sui volumi produttivi. In questo contesto, sottolineano le organizzazioni dei lavoratori, la partecipazione anche dei dipendenti delle aziende dell’indotto alle assemblee è considerata fondamentale per mantenere un fronte comune in vista della manifestazione dei prossimi giorni.

Il problema di Cassino sono i ritardi sui modelli Alfa Romeo e sulla piattaforma Stla Large. Le nuove generazioni di Alfa Romeo Giulia e Stelvio, che avrebbero dovuto essere prodotte sulla nuova piattaforma hanno subito un pesante rinvio. Inizialmente previste tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026, il loro lancio è stato posticipato ad almeno la fine del 2027, o realisticamente non prima del 2028. Questo ritardo è dovuto alla necessità di adattare la Stla Large, concepita inizialmente solo per veicoli elettrici, anche per versioni ibride. La flessibilità è diventata cruciale per Stellantis, che intende soddisfare la domanda del mercato che richiede ancora motorizzazioni endotermiche e ibride. (riproduzione riservata)