La qualità rimane un problema non ancora del tutto risolto per Stellantis, con un nuovo maxi-richiamo che sfiora la quota del milione di vetture. Ma il rimedio passa per la Rete. Il gruppo guidato da Antonio Filosa sta per richiamare oltre 900 mila veicoli tra Chrysler, Dodge, Jeep e Ram per un problema software che può impedire la corretta visualizzazione delle immagini della telecamera posteriore. Il nuovo richiamo riguarda soprattutto il mercato nordamericano e coinvolge numerosi modelli dell’anno 2026 e 2027.
Il gruppo guidato da Antonio Filosa ha comunicato lunedì 17 agosto che presenterà il richiamo alla National Highway Traffic Safety Administration (Nhtsa), l’autorità americana per la sicurezza stradale. Negli Stati Uniti sono coinvolti 848.511 veicoli, ai quali se ne aggiungono circa 107 mila fuori dal Paese: 82.869 in Canada, 7.969 in Messico e 15.736 in altri mercati. Complessivamente l’operazione interessa quindi oltre 955 mila mezzi.
Alla base del richiamo c’è un malfunzionamento del software del sistema radio e infotainment che, in determinate circostanze, può impedire la visualizzazione dell’immagine trasmessa dalla telecamera posteriore durante la retromarcia. Stellantis ha precisato che al momento non risultano incidenti o feriti collegati al difetto. In attesa della soluzione, un portavoce in Nord America ha invitato i proprietari dei veicoli interessati a prestare particolare attenzione durante le manovre e a utilizzare gli specchietti laterali e retrovisori.
Il richiamo comprende una fetta molto ampia della gamma nordamericana di Stellantis. Tra i modelli coinvolti figurano Chrysler Pacifica, Pacifica Plug-in Hybrid e Voyager degli anni modello 2026 e 2027, oltre alla Dodge Charger. Per Jeep sono interessate Cherokee, Compass, Gladiator, Grand Cherokee, Grand Cherokee L, Grand Wagoneer, Grand Wagoneer L e Wrangler dell’anno modello 2026. Il provvedimento riguarda inoltre i pick-up Ram 1500 e Ram 2500 e i furgoni Ram ProMaster e ProMaster EV.
Per la maggior parte dei clienti non sarà necessario portare il veicolo in officina. Stellantis punta infatti a risolvere il problema attraverso un aggiornamento software over-the-air, quindi scaricabile direttamente a bordo. Quando la correzione sarà disponibile, sullo schermo del sistema multimediale comparirà una notifica per effettuare l’aggiornamento. I proprietari che dovessero incontrare problemi potranno comunque rivolgersi alla rete dei concessionari, che installerà gratuitamente il nuovo software.
Il richiamo arriva poche settimane dopo un’altra maxi-campagna avviata negli Stati Uniti da Stellantis. Alla fine di luglio il gruppo aveva infatti richiamato circa 1,2 milioni di pick-up Ram 1500 per un problema legato al sistema delle cinture di sicurezza. (riproduzione riservata)