Stellantis punta su una strategia di elettrificazione più «flessibile» e scommette sul range extender (Reev) come soluzione ponte tra motori tradizionali ed elettrico puro su entrambi i lati dell’Atlantico, Usa ed Europa. Dalla vetrina americana del Detroit Auto Show fino al debutto commerciale europeo della Leapmotor B10, il gruppo guidato da Antonio Filosa dimostra di voler credere in questi modelli che viaggiano sempre ed esclusivamente a trazione elettrica ma mantengono un motore a benzina solo come generatore per la ricarica della batteria, per eliminare l’ansia da autonomia.
Negli Stati Uniti un simbolo di questa strategie è la Jeep Grand Wagoneer 4xe, presentata in sordina a Detroit ma destinata a segnare un cambio di passo. Non è più il classico plug-in hybrid: la trazione è esclusivamente elettrica, alimentata da una batteria da 92 kWh, mentre un V6 benzina entra in funzione solo come generatore quando la carica scende. Il risultato è un grande Suv con circa 500 miglia di autonomia complessiva, prestazioni da top di gamma (oltre 640 cavalli stimati) e la possibilità di viaggiare in elettrico senza dipendere per forza dall’infrastruttura di ricarica sulle lunghe distanze.
Per il management Stellantis il messaggio è questo: il Reev consente di offrire bassissime emissioni mantenendo però la libertà di percorrenza tipica dei modelli termici. Un approccio pensato per un mercato, quello nordamericano, dove le distanze e le abitudini rendono più lenta la transizione al full electric, complicata anche dal dietrofront dell’amministrazione del presidente Donald Trump a livello normativo.
Sul fronte europeo la scommessa su questo tipo di tecnologia, che secondo molti analisti può giocare un ruolo centrale. passa invece da Leapmotor, il partner cinese entrato nell’orbita Stellantis. Dopo il debutto al Salone di Bruxelles, la Leapmotor B10 Reev Hybrid arriva in Italia con ordini dal 27 gennaio e prezzi d’attacco (da 25.900 euro in promozione). Anche qui la logica è la stessa: trazione sempre elettrica, batteria da 18,8 kWh per fino a 80 km a zero emissioni e un piccolo benzina 1.5 che funziona solo da generatore, portando l’autonomia complessiva fino a 900 km.
La B10 punta a intercettare famiglie e utenti urbani che vogliono passare all’elettrico senza rinunce, in un contesto europeo ancora segnato da costi elevati e infrastrutture disomogenee. E proprio per questi motivi, in Europa Stellantis valuta di estendere la tecnologia Reev di Leapmotor anche ad altri marchi del gruppo. «Sono in corso valutazioni per verificare la fattibilità di utilizzare il Reev su alcuni brand Stellantis», spiega la società precisando che «al momento non è stata presa nessuna decisione su nessun brand».
Secondo quanto ha detto ad Autocar Tianshu Xin, ceo di Leapmotor International (la joint venture tra la casa cinese e Stellantis), il range extender potrebbe approdare su futuri modelli europei del gruppo. Si fanno i nomi di Fiat, Opel, Peugeot, Citroen e DS, sfruttando piattaforme come Cmp, Stla Medium o Smart Car.
L’ipotesi risponderebbe a uno degli obiettivi che si è data la jv: condividere tecnologie per ridurre costi e accelerare il time-to-market. (riproduzione riservata)