Stellantis, Maserati sprofonda: rosso di 840 milioni nel 2025. Ma Filosa prepara il rilancio del brand
Stellantis, Maserati sprofonda: rosso di 840 milioni nel 2025. Ma Filosa prepara il rilancio del brand
Il marchio di lusso peggiora ancora i conti per il continuo crollo dei volumi e le maxi-svalutazioni sulle piattaforme per 462 milioni

di di Andrea Boeris 06/05/2026 20:00

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Maserati resta uno dei problemi principali per Stellantis ed è una questione che il ceo Antonio Filosa deve e vuole risolvere senza ulteriori rinvii. Lo confermano gli stessi numeri della casa del Tridente che, dopo un 2024 in forte perdita, anche nel 2025 ha visto un ulteriore peggioramento dei conti, con dati che raccontano la crisi profonda ma sono anche il segno dell’avvio di una fase di revisione strategica.

Il bilancio di Maserati chiuso al 31 dicembre 2025, visionato da MF-Milano Finanza, evidenzia una perdita netta di 840,2 milioni di euro, in aumento rispetto ai 701 milioni dell’anno precedente. Il rosso riflette il continuo crollo dei volumi già emerso nel 2024 e un pesante intervento di pulizia contabile e di rettifiche sugli asset industriali.

Pesano le svalutazioni sulle piattaforme per 462 milioni

Il fatturato è calato di quasi il 37% a 506,8 milioni dagli oltre 803 milioni del 2024 per il calo dei volumi: le 10.030 auto vendute nel 2024 sono diventate 5.850 unità nel 2025, con un crollo del 42%. Il valore della produzione si è fermato a 544,9 milioni, mentre i costi restano strutturalmente elevati, attestandosi a 1,37 miliardi, con un risultato operativo negativo per oltre 822 milioni.

Ma a pesare in modo decisivo sui conti, oltre al calo dei ricavi, sono soprattutto le svalutazioni: nel 2025 Maserati ha contabilizzato rettifiche per oltre 462 milioni sulle immobilizzazioni, in scia alla revisione della base industriale e dei programmi futuri in atto. Tra le piattaforme le svalutazione totali sono state di «209,9 milioni (svalutazione completa) per la Grecale (piattaforma Giorgio), 218,4 milioni per la GT/GC (Giorgio Sport) e 34,4 milioni per la MC20 (SuperSport)», scrive Maserati nel suo bilancio.

Stellantis ha ricapitalizzato Maserati per 850 milioni nel 2025

Sul fronte dei costi operativi, la riduzione prosegue ma non è sufficiente a compensare il calo dei ricavi e la struttura resta sovradimensionata rispetto ai volumi attuali. «La società ha attuato un piano di ristrutturazione che ha coinvolto 33 dipendenti», spiega nel documento Maserati, che però al 31 dicembre aveva ancora 842 lavoratori: 197 operai, 601 impiegati e 44 dirigenti.

Dal punto di vista finanziario emerge ancora una volta il sostegno determinante della capogruppo, costretta a iniettare ingenti quantità di capitale per garantire la sopravvivenza di Maserati. Nel 2025 Stellantis ha effettuato un aumento di capitale per 850 milioni complessivi, dopo i 350 milioni già iniettati nel 2024, portando la riserva soci a oltre 936 milioni.

Filosa vuole rilanciare Maserati, no alla vendita del marchio italiano

Nonostante il quadro critico, dal bilancio emerge che la continuità aziendale è confermata e non risultano incertezze significative sulla capacità di Maserati di proseguire l’attività. La volontà di Stellantis di continuare a sostenere e rilanciare il marchio, quindi, non è in discussione. La società, si ricorda nel bilancio, è infatti al lavoro su un nuovo piano industriale che sarà presentato il 21 maggio a Detroit dal ceo Antonio Filosa, chiamato anche a ridisegnare la strategia del brand che ha Jean-Philippe Imparato come ceo e a riportarlo su una traiettoria sostenibile.

Il bilancio di Maserati ribadisce indirettamente anche un altro punto: il brand, l’unico di lusso del gruppo, resta un asset strategico e non è in discussione la sua permanenza all’interno del perimetro Stellantis. Una conferma delle smentite puntuali arrivate negli ultimi mesi dalla società ogni volta che sono circolate indiscrezioni su possibili cessioni, anche a gruppi cinesi. Maserati non si vende, ma va rilanciata adesso. (riproduzione riservata)