Stellantis, la nuova Peugeot 208 elettrica nascerà con un motore cinese: è il segno della nuova strategia di Filosa
Stellantis, la nuova Peugeot 208 elettrica nascerà con un motore cinese: è il segno della nuova strategia di Filosa
La citycar debutterà nel 2027 sulla nuova piattaforma Stla One in Spagna, ma i motori della joint venture Emotors con Nidec arriveranno solo dal 2028. E così entra in gioco il gruppo cinese Jing-Jin Electric Technologies

di Andrea Boeris 03/06/2026 08:30

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La nuova generazione della Peugeot 208 elettrica nascerà con un motore cinese. Lo riporta un’indiscrezione del quotidiano economico francese Les Echos, secondo cui la futura utilitaria del marchio del Leone, attesa sul mercato nella seconda metà del 2027, sarà inizialmente equipaggiata con una motorizzazione fornita dal gruppo cinese Jing-Jin Electric Technologies (Jje). Solo successivamente seguirà poi il passaggio (quando saranno pronti) ai propulsori sviluppati da Emotors, la joint venture tra Stellantis e Nidec.

La scelta è uno dei primi effetti concreti della nuova strategia industriale illustrata nei giorni scorsi dal ceo di Stellantis, Antonio Filosa, che punta a un maggiore ricorso a partner e fornitori cinesi per accelerare il più possibile lo sviluppo e ridurre i costi delle future vetture elettriche.

Debutto nel 2027 con la piattaforma Stla One

Secondo le fonti citate dal quotidiano francese, la nuova Peugeot 208 sarà lanciata esclusivamente in versione elettrica nella seconda metà del 2027. E almeno nei primi mesi di commercializzazione utilizzerà un propulsore fornito «chiavi in mano» da Jje, mentre i motori prodotti da Emotors dovrebbero arrivare soltanto intorno alla metà del 2028, sicuramente non prima. A quel punto, in base al piano industriale, il rotore e lo statore saranno realizzati nello stabilimento francese di Trémery, mentre l’assemblaggio finale dei motori avverrà nell’impianto Stellantis di Szentgotthárd, in Ungheria, con il contributo di fornitori esterni tra cui Valeo.

La nuova 208 sarà inoltre il primo modello a utilizzare la piattaforma Stla One, il nuovo nome della precedente Stla Small, architettura sviluppata durante la gestione di Carlos Tavares. La piattaforma era stata concepita come base esclusivamente elettrica, ma è stata successivamente modificata per poter ospitare anche motorizzazioni ibride nella sua versione allungata, attesa dal 2028.

Ritardi e drastico cambio di strategia 

Il progetto della nuova 208 ha accumulato diversi ritardi negli ultimi anni. Secondo il quotidiano francese, la vettura arriverà sul mercato circa un anno dopo rispetto alle previsioni iniziali e due anni dopo la futura Renault Clio 6. Il modello sarà invece più direttamente concorrente della Renault 5 E-Tech Electric, lanciata nel 2024. I ritardi sarebbero legati sia alla necessità di adattare il progetto a future versioni ibride, sia alle sospensioni temporanee dello sviluppo decise negli anni scorsi per contenere i costi durante la gestione Tavares.

L’adozione almeno temporanea di un motore cinese sulla futura 208 è un forte segnale di cambiamento nell’approccio industriale di Stellantis: meno integrazione verticale e maggiore apertura alla filiera asiatica per sostenere la competitività nel mercato europeo delle auto elettriche.

Spagna e Francia al centro del nuovo piano industriale con Stla One

La nuova 208 sarà prodotta in Spagna, ma la piattaforma Stla One avrà un ruolo molto più ampio all'interno della gamma Stellantis. Come appena annunciato, il gruppo investirà un miliardo di euro in Francia per industrializzare la nuova architettura nello stabilimento di Mulhouse. Da qui nasceranno tre nuovi modelli elettrici dei segmenti C e D, inclusi veicoli dei marchi Peugeot, Alfa Romeo e Opel. La piattaforma dovrebbe inoltre essere utilizzata per una futura variante compatta della Peugeot 3008 attualmente in fase di sviluppo. (riproduzione riservata)