Stellantis, Jac Motors potenziale partner cinese di Maserati cede il 10% in borsa: sotto pressione il brand Maextro
Stellantis, Jac Motors potenziale partner cinese di Maserati cede il 10% in borsa: sotto pressione il brand Maextro
Il costruttore cinese, che ha confermato le trattative con Stellantis e Huawei per una possibile collaborazione sul marchio Maserati con il brand Maextro, finisce sotto pressione dopo un test sulla sicurezza: tre vetture avrebbero riportato la rottura del supporto del pedale del freno

di Andrea Boeris 08/10/2026 10:00

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Seduta da dimenticare alla borsa di Shanghai per Jac Motors, il costruttore cinese che sta discutendo con Stellantis e Huawei una possibile collaborazione tecnologica e industriale per il rilancio di Maserati. Giovedì 8 ottobre il titolo è arrivato a perdere il 10%, toccando il limite giornaliero di ribasso a 24,72 yuan, dopo la diffusione di un video che solleva dubbi sulla sicurezza della Maextro V800, la monovolume di lusso sviluppata nell’ambito della partnership tra Jac e Huawei. Soltanto pochi giorni era arrivata la prima conferma ufficiale delle interlocuzioni tra i due gruppi cinesi e Stellantis e ora questo episodio accende i riflettori sulla qualità industriale di uno dei potenziali partner del Tridente.

Il caso dei freni della Maextro V800

A scatenare le vendite sul titolo è stata la diffusione sui social cinesi di un test realizzato dalla piattaforma specializzata Dongchedi, che ha sottoposto tre esemplari della Maextro V800 a prove di frenata d’emergenza da 100 km/h fino all’arresto completo. Secondo quanto riportato dal sito finanziario cinese The Paper, tutte e tre le vetture avrebbero registrato la rottura del supporto del pedale del freno durante questo tipo di prove.

Il video, che è diventato rapidamente virale in Cina, mostra cedimenti che si sono verificati in alcuni casi dopo meno di quattro frenate consecutive. La vicenda ha quindi generato immediate preoccupazioni sulla sicurezza del modello, contribuendo a spingere Jac al limite giornaliero di ribasso.

Dubbi sul test ma Maextro è centrale per Jac e Huawei

Diversi osservatori cinesi hanno sollevato dubbi sulla rappresentatività delle prove effettuate come test, caratterizzate da frenate ripetute e particolarmente intense, rispetto alle normali condizioni di utilizzo della vettura. Inoltre il cedimento segnalato da Dongchedi non equivale certo all’accertamento di un difetto sistematico da parte delle autorità competenti.

La vicenda interessa però un prodotto strategico per Jac e Huawei. Maextro è il marchio ultra-lusso sviluppato congiuntamente dai due gruppi nell’ambito dell’ecosistema automotive Harmony Intelligent Mobility di Huawei. La V800, presentata ad agosto, si colloca nella fascia alta del mercato cinese. Il progetto Maextro è uno dei principali investimenti di Jac per affermarsi nel segmento delle vetture premium, anche grazie alle tecnologie sviluppate dal colosso cinese dell’elettronica.

Il collegamento con Maserati e le trattative con Stellantis

Il crollo in borsa coincide con le trattative in corso con Stellantis. Come anticipato da Milano Finanza a inizio settembre, Maserati ha avviato interlocuzioni con Huawei e Jac per una possibile collaborazione finalizzata allo sviluppo di nuovi modelli, con l’obiettivo di rendere operativa la partnership nel 2027. E l’esistenza del tavolo a tre è stata successivamente confermata ufficialmente dalla stessa Jac, che in un comunicato pubblicato alla borsa di Shanghai il 30 settembre, dopo il forte rialzo del titolo, il costruttore ha riconosciuto le interlocuzioni in corso con Huawei e Stellantis. Il costruttore ha anche precisato che contenuti e forma dell’eventuale collaborazione non sono ancora definiti e che non è stato firmato alcun accordo vincolante.

Secondo le indiscrezioni, il progetto potrebbe riguardare due nuove Maserati elettriche, una grande GT e un suv medio-grande. Huawei metterebbe a disposizione le proprie tecnologie elettroniche e digitali, mentre Jac potrebbe assumere un ruolo centrale nell’ingegnerizzazione e nella produzione. Le trattative sarebbero ancora aperte anche su costi e configurazione delle tecnologie, con particolare riferimento ai sistemi avanzati di assistenza alla guida. (riproduzione riservata)