Stellantis, il ceo Filosa sulle vendite: ripartite con slancio. Gli analisti stimano conti in ripresa. Ecco cosa si aspettano
Stellantis, il ceo Filosa sulle vendite: ripartite con slancio. Gli analisti stimano conti in ripresa. Ecco cosa si aspettano
L’ad celebra via social i risultati globali del primo trimestre: dopo gli Usa, vendite in crescita anche in Europa e Sud America

di Andrea Boeris 10/04/2026 10:00

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Il primo trimestre 2026 di Stellantis mostra concreti segnali di rafforzamento commerciale a livello globale e aspettative di graduale recupero della redditività. È quello aveva promesso il ceo Antonio Filosa e i numeri dei primi tre mesi dell’anno sembrano dargli ragione. Al punto che, in un post su LinkedIn pubblicato venerdì 10 aprile, lo stesso manager italiano rivendica il «momentum» del gruppo e gli «ottimi risultati» nelle vendite, mentre gli analisti iniziano a intravedere un primo miglioramento nei conti grazie alla crescita dei volumi e a un mix più favorevole.

Filosa: leadership in Sud America e progressi in Europa

Nel suo post Filosa, oltre ai ricordare i dati positivi sulle vendite negli Usa (+4% nel trimestre) pubblicati nei giorni scorsi, sottolinea come il gruppo abbia «consolidato la leadership in Sud America», con risultati particolarmente convincenti nei due mercati chiave della regione: Brasile e Argentina. Nel primo Stellantis ha raggiunto una quota del 29,1% con oltre 174 mila veicoli venduti, mentre nel secondo si è attestata al 28,9% con più di 42 mila unità. Buone performance sono state registrate anche in Cile.

Sul fronte europeo, il manager parla di «progressi significativi»: nel primo trimestre le vendite hanno superato le 696 mila unità, in crescita del 5% su base annua, con una quota di mercato salita al 17,5%, il livello più alto per un trimestre dal 2024. Considerando anche il contributo di Leapmotor, la quota combinata arriva al 18,1%.

Filosa rivendica il «mantenimento della leadership in mercati chiave come Italia e Francia», oltre a risultati definiti «positivi» in Germania e Spagna. In evidenza anche il business dei veicoli commerciali: «Stellantis Pro One ha chiuso il trimestre come leader europeo nei veicoli leggeri con una quota del 28,7%». Il ceo chiude quindi il suo messaggio ringraziando i lavoratori di Stellantis in Europa e Sud America e i capi delle due regioni, rispettivamente Emanuele Cappellano e Herlander Zola.

Il quadro degli analisti: volumi in ripresa e mix favorevole

La preview sui conti del primo trimestre (attesi il 30 aprile) elaborata da Banca Akros, che si attende una dinamica operativa in miglioramento nonostante un contesto ancora complesso per il settore, conferma la lettura positiva del trimestre da parte del ceo. Secondo gli analisti, «le spedizioni globali nel primo trimestre dovrebbero crescere di circa il 5% su base annua, raggiungendo quota 1,28 milioni di unità».

Il principale motore resta il Nord America, atteso in aumento del 12%, grazie anche alla reintroduzione di modelli chiave (soprattutto termici) e alla ripresa delle consegne dai dealer, già visibile nei dati di vendita statunitensi. In Europa, invece, «la crescita prevista è più contenuta ma comunque positiva (+4%), sostenuta dal lancio di nuovi modelli, in particolare nei marchi Fiat e Citroën».

Ricavi in crescita ma pesano ancora cambi e dazi

Sul fronte finanziario i ricavi del gruppo sono stimati in aumento del 3% a circa 36,9 miliardi di euro, ma il rafforzamento dell’euro rispetto al dollaro (1,17 nel primo trimestre 2026 contro 1,05 un anno prima) e l’impatto dei dazi rappresentano un fattore di pressione.

A compensare questi elementi dovrebbe contribuire un miglioramento del prezzo/mix, soprattutto in Nord America, dove il prezzo medio è atteso salire a circa 49 mila euro dai 46.700 euro del primo trimestre 2025, quando il gruppo li aveva dovuti abbassare per smaltire le grandi scorte accumulate. In Europa, invece, il mix è previsto sostanzialmente stabile.

Redditività: ritorno in positivo ma ancora fragile

Gli analisti stimano un ebit adjusted leggermente positivo, intorno ai 350 milioni di euro, con un margine di circa l’1%. Nord America ed Europa dovrebbero attestarsi vicino al break-even: se da un lato pesano cambi e dazi (non presenti nella base di confronto), dall’altro la crescita dei volumi e il miglioramento del mix dovrebbero sostenere la leva operativa. Il messaggio complessivo è quello di un recupero graduale della redditività nel corso del 2026, dopo le grandi difficoltà emerse nel 2025 e le svalutazioni per oltre 22 miliardi di euro in gran parte legate all’elettrico.

Nonostante uno scenario ancora incerto, tra domanda debole negli Stati Uniti, tensioni geopolitiche e criticità nella supply chain, Banca Akros ritiene che Stellantis sia sulla strada di un miglioramento progressivo. In attesa dei conti di fine aprile e dell’atteso Investor Day del 21 maggio per il nuovo piano industriale, gli analisti confermano la raccomandazione buy sul titolo, con un target price di 10 euro, che implica un potenziale rialzo di circa il 50% rispetto alle quotazioni attuali. (riproduzione riservata)