Stellantis, il ceo Filosa all’evento Goldman Sachs: la nostra strategia sull’elettrico era sbagliata, la stiamo correggendo
Stellantis, il ceo Filosa all’evento Goldman Sachs: la nostra strategia sull’elettrico era sbagliata, la stiamo correggendo
Filosa ammette errori sulle stime Ev. Negli Usa ordini in forte crescita grazie a Ram con motore V8 e nuova Jeep Cherokee. E sul dividendo dice che deciderà il cda

di Andrea Boeris  04/12/2025 15:30

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Il ceo di Stellantis Antonio Filosa vede segnali «concreti e incoraggianti» per il gruppo nel mercato statunitense. Lo ha detto durante la Goldman Sachs Industrials & Autos Week, spiegando che nell’ultimo trimestre la quota di mercato del gruppo negli Usa si è mantenuta «stabile tra il 7% e l’8%», mentre la nuova ondata di lanci sta generando una forte accelerazione della domanda.

Stellantis accelera con Ram e il motore Hemi V8

Il caso più evidente riguarda il ritorno del motore Hemi V8 sui pick-up Ram: un’operazione completata «in tempi record» che ha sorpreso positivamente gli operatori. «Nel primo giorno di annuncio abbiamo raccolto 10 mila ordini, diventati 50 mila in sei settimane», ha dichiarato Filosa. Stellantis ha già consegnato 20 mila unità e ha raddoppiato la produzione mensile da 10 mila a 20 mila pezzi, con ulteriori incrementi in arrivo.

A spingere le prospettive del gruppo, contribuirà anche il debutto imminente della nuova Jeep Cherokee, modello che «ha inventato il segmento dei mid-size Suv», oggi il secondo più grande mercato singolo negli Stati Uniti. L’aggiornamento del prodotto - più pratico e spazioso rispetto alla generazione precedente - risponde a richieste dirette della clientela americana. «Abbiamo ascoltato i consumatori e abbiamo modificato la vettura di conseguenza», ha detto il ceo.

Filosa è cauto su conti e ammette gli sbagli sull’elettrico

Sul fronte dei conti, il manager mantiene cautela. «Forniremo ulteriori informazioni a fine anno. Fino a novembre siamo in linea con la guidance, ma il lavoro non è concluso». Come gruppo «dobbiamo tornare a una generazione di cassa positiva. Si vedranno progressi trimestre dopo trimestre, puntiamo a migliorare tutti i Kpi aziendali in modo graduale, ma progressivo».

Filosa ha poi dichiarato che «entro la metà del prossimo anno (tra maggio e giugno, ndr.) ci sarà il Capital market Day con la presentazione del nuovo piano strategico», confermando che il management di Stellantis si prenderà un po’ di tempo in più rispetto alla prima scadenza che era stata comunicata, ovvero il primo trimestre 2026.

Il ceo ha anche riconosciuto che Stellantis ha rivisto in modo sostanziale le sue previsioni sulla penetrazione dell’auto elettrica. Le precedenti stime interne ipotizzavano un 50% di vendite Ev negli Usa entro il 2030, ma oggi il mercato è fermo «sotto il 6%». Anche in Europa, ha spiegato, il ritmo sarà inferiore alla previsione originaria del 100% entro il 2035. «Alcune assunzioni erano sbagliate, ma abbiamo ascoltato il mercato e in quattro mesi abbiamo rivisto la strategia», ha concluso Filosa. «Il nuovo metodo sta già portando progressi significativi».

Gli Usa alleggeriscono le norme, l’Europa ancora no

Sul fronte regolatorio, il ceo ha commentato positivamente l’annuncio della Casa Bianca sugli standard Cafe resi meno stringenti rispetto all’era Biden. Secondo Filosa, l’approccio dell’amministrazione Trump rappresenta un cambio di passo netto rispetto a quello che invece per ora non sta ancora avvenendo in Ue, dove c’è attesa per il pacchetto che dovrebbe essere presentato il 10 dicembre. 

Con il cambio di direzione imposto dall’amministrazione Trump, Filosa vede un’opportunità concreta di recupero: «In Nord America avremo più flessibilità. Dieci mesi fa la situazione era molto diversa, ma oggi abbiamo capacità produttiva e modelli pronti per cogliere la nuova domanda». Il manager ha chiarito che Stellantis non ha alcuna intenzione di ridurre gli investimenti su ibrido e plug-in hybrid, anzi «l’ibrido sarà una delle tecnologie preferite dagli americani».

Filosa ha insistito sulla necessità di distinguere in Europa tra mercato dei veicoli commerciali e mercato passeggeri, poiché «i bisogni dei clienti sono diversi e il totale costo di utilizzo dell’elettrico nei veicoli commerciali resta più alto rispetto ai powertrain tradizionali». Una considerazione che, secondo il ceo, dovrebbe portare a un adattamento delle normative e a una maggiore apertura verso tecnologie alternative, come i carburanti sintetici.

Filosa: sul dividendo deciderà il cda cosa fare

Guardando al 2026, Filosa ha indicato tre principali leve di mitigazione dei rischi: riduzione dei costi dei materiali, efficienza dei processi produttivi e maggiore stabilità del quadro tariffario Usa, che «si sta progressivamente definendo». Il manager ha poi delineato come potrebbe presentarsi Stellantis tra un anno, sottolineando i progressi già avviati: gestione delle scorte «finalmente sotto controllo», maggiore disciplina nei lanci e una gamma in espansione nei segmenti più redditizi.

Sul versante finanziario, Filosa ha ribadito la necessità di un approccio prudente. Alcune decisioni - tra cui la politica sul dividendo - saranno definite solo a fine anno dal board. Ma il manager ha confermato l’obiettivo di migliorare gradualmente il free cash flow, ricordando che il 2024 si era chiuso con -6,6 miliardi, «di cui abbiamo già recuperato circa 3 miliardi». (riproduzione riservata)