Il marchio cinese premium che Stellantis punta a far produrre in uno dei suoi stabilimenti in Francia accelera sulle vendite, ma per ora non sui profitti. Voyah, controllata di Dongfeng Motor e protagonista del progetto di espansione europea costruito insieme al gruppo guidato da Antonio Filosa, ha chiuso il primo semestre 2026 tornando in rosso nonostante una crescita dei ricavi superiore al 40%.
Nei primi sei mesi dell’anno Voyah ha registrato ricavi per 18,16 miliardi di yuan, circa 2,3 miliardi di euro, in aumento del 42,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’espansione dei volumi non è però bastata a proteggere la redditività: il gruppo ha riportato una perdita netta attribuibile agli azionisti di 389 milioni di yuan, circa 50 milioni di euro, contro un utile di 460 milioni dello scorso anno.
Il dato più significativo arriva dalla marginalità. L’utile lordo è aumentato del 17,7% a 3,22 miliardi di yuan, molto meno dei ricavi, mentre il margine lordo è sceso al 17,7% dal 21,4% circa di un anno prima, con una contrazione di 3,7 punti percentuali.
Voyah ha attribuito il peggioramento soprattutto all’aumento dei prezzi delle materie prime, tra cui carbonato di litio e chip di memoria, ma anche all’intensificarsi della concorrenza nel mercato automobilistico cinese e a una domanda finale meno brillante. Una combinazione che sta rendendo più difficile trasformare la crescita dei volumi in economie di scala e profitti.
Le consegne sono infatti salite del 35,9% a 76.264 veicoli nel semestre. La società ha inoltre generato 208 milioni di yuan di cassa dalle attività operative, il 15,3% in più rispetto allo scorso anno. Voyah sta contemporaneamente spingendo verso le fasce più alte del mercato cinese.
Nel semestre ha ampliato la gamma con Dream Champion Edition e Taishan X8 e ha avviato le consegne del Taishan Ultra, con modelli prevalentemente posizionati nella fascia compresa tra 300 mila e 500 mila yuan. Il 15 agosto è inoltre arrivata la Passion S, mentre nella seconda metà dell’anno è previsto il debutto della Dream 9.
I conti assumono particolare rilevanza per Stellantis perché Voyah è uno dei marchi al centro della nuova strategia di collaborazione tra il gruppo franco-italiano e Dongfeng, suo storico partner in Cina. A maggio le due società hanno firmato un memorandum d’intesa non vincolante per esplorare la creazione di una joint venture europea destinata alla commercializzazione dei modelli Voyah. Il progetto allo studio va però oltre la semplice importazione delle auto prodotte in Cina e prevede anche la possibilità di assemblare i veicoli del marchio negli stabilimenti Stellantis in Europa.
La Francia è in prima fila. Secondo il piano, la produzione europea di alcuni modelli Voyah sarà affidata allo stabilimento Stellantis di Rennes-La Janais, permettendo al marchio cinese di localizzare la produzione nel Vecchio Continente e al gruppo automobilistico di aumentare l’utilizzo della capacità produttiva dei propri impianti. Per Dongfeng è anche una scorciatoia industriale importante per accelerare l’espansione europea senza dover costruire da zero una propria rete produttiva nel continente.
L’internazionalizzazione è diventata uno dei pilastri della strategia del marchio. A fine giugno Voyah era entrata in 40 Paesi e regioni, con oltre 240 punti vendita fuori dalla Cina. Sul mercato domestico dispone invece di 509 punti vendita distribuiti in 170 città e di 138 stazioni di ricarica ultraveloce proprietarie. A giugno il marchio è sbarcato anche in Arabia Saudita, aprendo showroom a Riad e Gedda.
Per il secondo semestre Voyah punta ad aumentare ulteriormente le vendite, migliorare l’efficienza operativa e recuperare redditività, ma non ha fornito una guidance finanziaria precisa. La sfida sarà verificare se l’aumento dei volumi e il crescente peso dei modelli di fascia alta riusciranno a compensare la pressione delle materie prime e la guerra dei prezzi cinese. E la partita ora riguarda direttamente anche Stellantis: il futuro europeo di Voyah passare anche dalle fabbriche del gruppo in Francia. (riproduzione riservata)