Un piano di rilancio per Maserati entro dicembre, 6 miliardi di euro di risparmi strutturali entro il 2028 e la convinzione che la crescente offensiva dei costruttori cinesi fosse già stata messa pienamente in conto nel piano industriale, con le contromisure necessarie. Sono i principali messaggi lanciati dall’ad di Stellantis, Antonio Filosa, durante una conference call con la stampa internazionale successiva alla pubblicazione dei risultati del secondo trimestre.
Tra le dichiarazioni più attese, soprattutto in Italia, c’era quella sul futuro di Maserati, dopo settimane di indiscrezioni sul possibile ingresso di partner industriali. «Per quanto riguarda Maserati, vi chiedo ancora un po’ di pazienza», ha detto Filosa. «Entro dicembre saremo in grado di presentare pienamente il nostro piano per il marchio. Stiamo portando avanti numerosi progetti e iniziative per questo fantastico brand, che continua a occupare un posto speciale nel cuore di tanti appassionati italiani e non solo».
Il ceo ha poi ribadito che il piano Fastlane 2030 procede secondo i tempi previsti e che uno dei pilastri sarà il programma di riduzione dei costi. «Il nostro programma di creazione di valore coinvolge oltre 3.000 persone all'interno dell'azienda. Puntiamo a ottenere un risparmio strutturale di 6 miliardi di euro entro il 2028. Entro la fine del 2026 prevediamo di aver implementato circa il 40% delle iniziative, il che significa che nel 2027 beneficeremo di un effetto positivo sui costi di almeno 2,4 miliardi di euro».
Le misure riguarderanno soprattutto il costo dei componenti, l’efficienza produttiva e la logistica. «Oggi abbiamo circa 3.000 persone impegnate esclusivamente su questa missione».
Filosa ha riconosciuto che la concorrenza cinese continua a rappresentare il principale elemento di pressione sul mercato europeo, soprattutto sul fronte dei prezzi. «Negli Stati Uniti vedo un contesto favorevole per i prezzi. In Europa la situazione è diversa. L’ambiente europeo è molto meno favorevole rispetto agli Stati Uniti a causa della concorrenza estremamente aggressiva dei costruttori cinesi».
Secondo il manager italiano però questo scenario era già stato incorporato nella strategia del gruppo. «L’offensiva dei costruttori cinesi era una delle ipotesi su cui abbiamo costruito Fastlane 2030. Non è una sorpresa. Il piano era già stato sviluppato proprio tenendo conto di uno scenario di maggiore competizione da parte dei marchi cinesi», ha sottolineato.
Per rispondere alla competizione asiatica, Stellantis punta anche sulle partnership industriali. «Leapmotor International oggi è già il quinto marchio cinese in Europa per volumi di vendita. Inoltre introdurremo piattaforme molto più competitive, a partire dalla Stella One, che arriverà in Europa entro la fine del 2027 e avrà un livello di competitività paragonabile a quello dei costruttori cinesi», ha spiegato Filosa.
Il ceo ha inoltre assicurato che «tutte le partnership stanno procedendo secondo i piani» e che Stellantis continua a registrare «un interesse crescente» da parte di altri potenziali partner industriali grazie ai suoi marchi, alla presenza globale e alla capacità produttiva.
Infine, Filosa ha ribadito che il piano industriale nei principali Paesi del gruppo procede senza ritardi. «L’Italia è uno dei Paesi storici della nostra costellazione. Il piano italiano procede secondo quanto previsto. Anche i piani di investimento negli Stati Uniti e in Francia stanno procedendo come previsto». (riproduzione riservata)